Il buco nero dei trasporti lombardi: l’evasione dei biglietti costa 137,5 milioni all’anno

Giovani fumatori

Un’indagine condotta da Basco&T Consulting rivela che quasi un passeggero su sette viaggia sui mezzi pubblici senza biglietto. Oltre il 54% delle sanzioni emesse non viene riscosso.

In Lombardia si registra un tasso di evasione tariffaria strutturale del 14,2% all’anno. In Italia è di poco superiore al 15%.

Questo fenomeno genera una perdita finanziaria complessiva di 137,5 milioni di euro. Lo dice l’analisi dei bilanci delle aziende di trasporto con i dati sul campo raccolti dai verificatori di Holacheck su un campione di 1,17 milioni di passeggeri controllati.

L’evasione, evidenzia lo studio, diventa un costo strutturale che grava sulle finanze delle aziende.

Il mancato acquisto del titolo di viaggio priva direttamente le aziende del trasporto pubblico lombardo di 56,8 milioni di euro all’anno di soli ricavi tariffari. A questo ammontare si aggiungono oltre 5,16 milioni di euro di IVA evasa, che costituiscono un danno fiscale diretto per l’erario.

Soltanto il 45,4% delle sanzioni viene effettivamente incassato dalle aziende. Il restante 54,6% decade in uno stato di insolvenza permanente, generando un buco di 75,55 milioni di euro all’anno.

L’identikit dei passeggeri sanzionati e il nodo della riscossione

I dati ricavati dall’indagine consentono di delineare un profilo dettagliato di chi viaggia senza biglietto. La maggior parte delle infrazioni riguarda i viaggiatori più giovani: oltre il 53% delle sanzioni è a carico di under 26 (23,3% under 17 e 29,9% tra i 18 e i 25 anni). Al contrario, tra gli over 65 la quota scende al 2,1%.

Dal punto di vista della nazionalità, i cittadini italiani costituiscono il 69% dei verbali emessi, seguiti da cittadini dell’Egitto (5,4%) e del Marocco (2,9%). Tra i passeggeri italiani sanzionati, ben il 78,4% esibisce un documento d’identità valido al momento del controllo.

Tempestività dei pagamenti e recupero coattivo

L’efficacia della misura sanzionatoria dipende in modo diretto dalla rapidità dei tempi di recupero. In Lombardia, le multe saldate direttamente a bordo rappresentano soltanto il 21,5% del totale emesso, mentre quelle pagate entro 60 giorni ammontano al 23,9%. Una volta superati i primi due mesi dal verbale, la probabilità di un pagamento spontaneo crolla quasi a zero, costringendo le aziende a ricorrere a procedure coattive e ingiunzioni notevolmente più onerose sul piano gestionale ed economico.

La situazione in Italia

Un report di Basco&T Consulting relativo al 2025 dice che nel nostro Paese un passeggero ogni otto viaggia senza biglietto su bus, metro, tram e funicolari. Le multe elevate sono 4,4 milioni. Solo il 40% delle sanzioni viene pagato. Si stimano mancati incassi diretti annui per un valore di 296 milioni con 27 milioni di Iva non incassati. Risulta un montante di credito non riscosso che si accumula e si rigenera ogni anno stimato a livello nazionale in circa 395 milioni.