Incentivi statali, stop al nuovo Fondo crescita sostenibile delle imprese

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Governo a passo lento sugli incentivi alle imprese con forti limiti alla spesa e qualche caduta di troppo. Dopo il taglio dei finanziamenti per il cloud, ora tocca al quadro di programma delle risorse che lo Stato potrà destinare alla crescita sostenibile delle aziende.   

Il progetto di riforma

Il ministero delle Imprese ha formulato un progetto di riforma che riguarda strumenti e risorse riservate al settore. Portando a 5 i canali di finanziamento, ciascuno dei quali specifico ed autonomo, ma a valere su un unico fondo di bilancio.   

Uno stop inatteso

Il ministero delle Imprese ha accertato che il testo del decreto legislativo che ha ottenuto il visto di conformità dalla Ragioneria generale dello Stato presenta differenze rispetto a quello approvato in Consiglio dei ministri il 27 marzo. Differenze che riguardano le “disposizioni contabili e finanziarie”, cioè le modalità attraverso le quali alimentare i canali di finanziamento.

Il perché dell’impasse

Le ragioni dello stop sono di natura tecnica. La riforma ha bisogno di una legge ad hoc  che preveda a quali strumenti faccia riferimento e che indichi l’eventuale riallocazione di risorse provenienti dai canali di finanziamento azzerati o assorbiti da altri.  Secondo il ministero delle Imprese non sarebbe un passaggio obbligato dal momento che non si va oltre il quadro normativo vigente e dal momento che le risorse non vengono riassegnate.

Cosa succederà ora

Ci vorrà un nuovo decreto legislativo. Ma la riforma dovrà attendere fino alla prossima Legge finanziaria.

Tempi più lunghi, Pnrr a rischio

Il ministero delle Imprese avverte che lo stop del provvedimento potrebbe avere ripercussioni su uno degli obiettivi primari del Pnrr che prevede proprio la riforma del quadro nazionale degli incentivi alle imprese. Il rinvio fino alla prossima manovra di bilancio implica lo sforamento del termine ultimo per la chiusura del Piano nazionale di ripresa e resilienza fissato a fine giugno.

Il taglio dei finanziamenti per il cloud

Il nuovo stop ad un provvedimento che tocca direttamente le imprese arriva a pochi giorni dalla notizia che tra i beni strumentali rientranti nell’iperammortamento non ci sono le soluzioni software in cloud. Una decisione che colpisce una quota importante degli investimenti in innovazione effettuati dalle aziende.