Nuovi controlli della velocità, con Vergilius Plus, alla prova dell’esodo estivo. Rilevano la velocità media e sono attivi da fine luglio su 36 tratte stradali e autostradali, per un’estensione complessiva di circa 211 chilometri, in entrambe le direzioni di marcia. Il sistema supera il monitoraggio della velocità istantanea, ma monitora il comportamento del conducente lungo l’intero tratto controllato.
Uno strumento in più attivato da Polizia di Stato e Anas per assicurare maggiore sicurezza stradale nei tratti più trafficati. Maggiori controlli incentivano una guida molto più regolare e uniforme, riducendo drasticamente le manovre pericolose come accelerazioni improvvise, frenate d’emergenza e sorpassi azzardati.
Le tratte monitorate
L’implementazione di Vergilius Plus non è casuale, ma mira a coprire alcune delle arterie più trafficate e storicamente critiche del Paese. Attualmente, il sistema è operativo su 36 tratte, per un’estensione complessiva di circa 211 chilometri, coprendo entrambe le direzioni di marcia. La rete monitorata tocca regioni chiave come la Campania, il Lazio, la Toscana e il Veneto.
Ecco nel dettaglio i tratti stradali dove la sorveglianza è attiva:
- Autostrada A2 “Del Mediterraneo”. Il controllo riguarda il tratto tra Salerno e Buonabitacolo. Si tratta di uno dei corridoi stradali più rilevanti per il Mezzogiorno, particolarmente sollecitato dai flussi turistici durante i mesi estivi.
- Strada Statale 1 “Aurelia”. Il sistema sorveglia il tratto tra il chilometro 11+950 e il chilometro 23+500.
- Strada Statale 7 quater “Domitiana”. Monitorata dal km 44+630 al km 54+300.
- Strada Statale 309 “Romea”. Questa strada, storicamente nota per l’elevata frequenza di incidenti gravi, è una “sorvegliata speciale” nel tratto tra il km 1+680 e il km 7+080.
- Strada Statale 145 Var “Sorrentina”. Qui il controllo assume una forma specifica, essendo posizionato all’interno della Galleria Santa Maria di Pozzano (Napoli), dal km 0+072 al km 4+950.
L’architettura tecnologica dietro Vergilius Plus
Il cuore pulsante di Vergilius Plus risiede in una rete di telecamere di ultima generazione, veri e propri sensori intelligenti capaci di svolgere tre funzioni fondamentali in tempo reale. La prima è la rilevazione automatica del passaggio: il veicolo viene intercettato al punto di ingresso e di uscita della tratta. La seconda è la lettura della targa: il sistema identifica univocamente il mezzo tramite sistemi OCR avanzati. La terza è l’identificazione della categoria del veicolo. Il Vergilius Plus è in grado di distinguere autonomamente tra un’automobile, un camion o un veicolo con rimorchio. Poiché i limiti di velocità variano a seconda della tipologia di mezzo, il sistema applica automaticamente il limite corretto senza bisogno di intervento umano, garantendo una precisione sanzionatoria senza precedenti.
Il calcolo della velocità media
Il calcolo della velocità media avviene incrociando i dati raccolti tra due punti di rilevazione distanti tra loro. Il tempo impiegato per percorrere tale distanza determina la velocità media: se questa supera il limite consentito, l’infrazione viene registrata. Trattandosi di un sistema omologato, i dati raccolti hanno pieno valore legale per l’emissione dei verbali. Anas ha il compito di fornire e mantenere l’infrastruttura tecnologica lungo la propria rete di competenza. La Polizia stradale detiene la gestione operativa e sanzionatoria: accerta le violazioni, verificare i dati del sistema e procedere all’emissione e alla notifica dei verbali.
Verso una sorveglianza capillare e intelligente
L’introduzione di questo sistema segna una direzione chiara per il futuro della mobilità italiana: una sorveglianza sempre più capillare e sempre meno episodica. Il monitoraggio del traffico è costante, non avviene a campione, il che significa che ogni veicolo che transita in una tratta Vergilius Plus viene analizzato.
Lo spostamento dell’attenzione dalla “postazione fissa isolata” alla “condotta complessiva di guida” rappresenta, dicono Anas e Polizia stradale un’evoluzione culturale. Non si tratta più solo di evitare una multa, ma di comprendere che la sicurezza stradale dipende dalla costanza e dal rispetto delle regole dal “primo all’ultimo metro” della propria percorrenza. L’impiego di Vergilius Plus potrebbe essere presto esteso ad altri tratti stradali ed autostradali lungo tutta la penisola.







