Revolut diventa banca, la Bce concede la licenza completa e in Italia punta al podio

Carte credito 9

Da app di pagamento a istituto di credito in piena regola. Revolut ha completato il passaggio, candidandosi ad essere uno dei principali operatori europei. Il colosso fintech – che ha oltre 75 milioni di clienti nel mondo – sbarca ufficialmente in Europa con la sua controllata Revolut Bank S.A. Il gruppo anglo-lituano ha infatti ottenuto la licenza bancaria completa dalla Bce: promosso a pieni voti da una valutazione congiunta effettuata dal consiglio direttivo della Banca centrale europea e dall’Autorità di vigilanza bancaria francese. Il fulcro di questa operazione sarà Parigi. La capitale francese ospiterà il nuovo quartier generale dell’istituto di credito, la cui apertura è prevista nei primi mesi del 2027.  

Revolut in Italia

In Italia, la piattaforma ha già superato i 5 milioni di clienti, diventando il quinto operatore nazionale per numero di clienti e puntando presto al podio. La strategia del gruppo ricalca il modello Amazon, integrando servizi diversificati come l’accredito degli stipendi, il risparmio flessibile e la gestione fiscale.

Revolut investirà 1 miliardo di euro nel passaggio che prevede l’innesto di 600 professionisti del credito.

Il fondatore Nik Storonsky ha chiarito che questa licenza rappresenta la fondamenta per costruire servizi bancari di prossima generazione per oltre 30 milioni di clienti nella regione.

Lo sbarco a Parigi

La scelta di Parigi è strategica: la capitale francese è vista come un hub finanziario leader con un quadro normativo solido. Al timone di questa entità siederanno figure di peso: Frédéric Oudéa (ex CEO di Société Générale) come presidente del CdA e Béatrice Cossa-Dumurgier nel ruolo di CEO per l’Europa Occidentale. L’obiettivo è accelerare la localizzazione dei prodotti in mercati chiave come Francia, Italia, Germania, Irlanda, Portogallo e Spagna.

Revolut già tra i primi 5 operatori bancari italiani

In Italia, Revolut non è più un attore marginale. Con oltre 5 milioni di clienti e una penetrazione che tocca il 10% della popolazione, la fintech è attualmente la quinta banca del Paese per numero di utenti. La crescita è verticale. Nel 2025, i clienti italiani hanno transato oltre 50 miliardi di euro (+78% rispetto all’anno precedente). I pagamenti domestici con carta crescono tre volte più velocemente di quelli internazionali, segno che l’app viene usata per le spese di tutti i giorni e non solo per i viaggi. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: entrare tra le prime tre banche italiane entro i prossimi 12 mesi, sfidando direttamente istituti come Intesa Sanpaolo e UniCredit.

Modello Amazon: la strategia dell’ecosistema

Revolut sta replicando quello che gli analisti definiscono il “modello Amazon“. La logica non è massimizzare il profitto sulla singola transazione immediata, ma espandere l’ecosistema in modo che il cliente non abbia motivo di uscirne. Si passa da una carta prepagata per l’estero a un conto principale. In Italia, in un anno, l’accredito dello stipendio su Revolut è aumentato del 117%.  Il numero di clienti che ricaricano oltre 1.000 euro al mese è quasi raddoppiato. Oltre 1 miliardo di euro è già investito in prodotti di risparmio flessibile. L’introduzione di strumenti specifici per il mercato italiano, come l’IBAN locale e la possibilità di pagare F24 e I24 direttamente dall’app, è stata fondamentale per abbattere le barriere con la clientela tradizionale.

Non solo retail: l’espansione del business

La crescita non riguarda solo i singoli consumatori, ma anche il tessuto produttivo. Revolut Business ha superato i 60.000 clienti in Italia, con un incremento dell’84% in un anno. Le imprese utilizzano la piattaforma per pagamenti internazionali, gestione spese e, recentemente, anche per gli adempimenti fiscali tramite F24. A livello europeo, il segmento corporate si attesta come uno dei servizi bancari per imprese a più rapida crescita.

Solidità finanziaria e sfide future

I dati del 2025 mostrano un gruppo in salute con ricavi pari 6 miliardi di dollari (+46%) e con un utile di 2,3 miliardi di dollari (+57%). Revolut è valutata circa 115 miliardi di dollari i suoi clienti globali sono oltre 75 milioni, 68 milioni dei quali retail.

Tuttavia, il sistema bancario tradizionale mantiene un vantaggio competitivo nel settore del credito strutturato. Sebbene Revolut stia crescendo nel comparto Wealth (876 milioni di ricavi) e nei prestiti (2,9 miliardi di dollari di portafoglio), la grande partita dei mutui e del credito alle imprese rimane saldamente nelle mani dei big italiani. Secondo i dati della Banca d’Italia, il credito digitale rappresenta ancora solo lo 0,9% dello stock di finanziamenti alle famiglie.

Nonostante il divario sui prodotti di credito più complessi la banca anglo-lituana punta sulla agilità tecnologica per trasformare radicalmente il modo in cui le famiglie e le imprese italiane gestiscono il proprio patrimonio.