Scuola pubblica, conti privati: il 62,7% delle famiglie affronta spese extra per l’istruzione dei figli, supera i 1.500 euro all’anno

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L’integrazione del percorso scolastico dei figli comporta una serie di spese impreviste e uscite supplementari per la maggioranza delle famiglie italiane. Secondo il rapporto curato dal Centro internazionale studi famiglia in collaborazione con Eumetra, ben il 62,7% delle famiglie con figli a scuola dichiara di dover sostenere costi extra legati alla scuola. La ricerca, dal titolo «Teniamo banco! Famiglia e scuola di fronte alla sfida educativa», è stata realizzata con il patrocinio di Fondazione Cariplo. È stata condotta su un campione di 1.627 nuclei familiari.

Le voci di spesa: dal digitale alle ripetizioni

L’analisi dettagliata delle tipologie di costo evidenzia come le esigenze didattiche e di supporto siano articolate. I costi aggiuntivi riguardano soprattutto l’acquisto di strumenti digitali o didattici (44,3%). La seconda voce in bilancio sono le attività di potenziamento ed interessano il 37,1% delle famiglie. Infine le ripetizioni private e corsi di recupero (32,1%).

Quanto costa in più

Queste integrazioni formative si traducono in un impegno finanziario annuale significativo. Per il 10,7% delle famiglie, la somma dei servizi extra supera i 1.500 euro all’anno. Un ulteriore 21,1% sostiene una spesa di poco superiore ai 1.000 euro, il 23,7% colloca le uscite tra i 500 e i 1.000 euro, mentre il 44,5% si attesta sotto la soglia dei 500 euro annui.

Dal punto di vista economico, diventa rilevante anche l’approccio delle famiglie alla scuola paritaria: il 50,8% degli intervistati iscriverebbe il proprio figlio in una scuola paritaria se, in termine di costi, fosse accessibile come la pubblica.

Il quadro socio-economico e la vulnerabilità familiare

Il peso economico di tali servizi si inserisce in un contesto generale segnato da diffusa fragilità finanziaria. Sebbene il 30% del campione dichiari di non aver mai avuto problemi ad arrivare a fine mese nell’ultimo anno, il 45,5% delle famiglie evidenzia una vera e propria vulnerabilità economica. In particolare, il 12,2% riferisce di aver affrontato difficoltà “spesso”, mentre il 33,3% le ha riscontrate “a volte”.

Ciò significa spese aggiuntive impreviste che mettono in crisi i già risicati bilanci mensili delle famiglie.

L’impatto delle certificazioni per i Bisogni educativi speciali

Un elemento di particolare rilievo emerso dall’indagine riguarda la gestione dei Bisogni educativi speciali. Il 14,4% delle famiglie con figli a scuola dichiara di avere almeno un figlio con una condizione certificata – che include forme legate alla Legge 104, Dsa e altre manifestazioni di difficoltà – la quale ha richiesto interventi e supporti scolastici aggiuntivi, quali misure personalizzate, adattamenti o incontri dedicati.

Che sia in termini economici o in termini di tempo e altre risorse, pesano sui genitori in misura tale da determinare precise scelte professionali e di vita.