Stop agli affitti brevi, Firenze blocca i nuovi Airbnb

Firenze panorama

Il Consiglio comunale di Firenze ha approvato il regolamento che blocca l’utilizzo turistico di migliaia di appartamenti. Nel capoluogo toscano vige già un vincolo nel centro storico e nell’area Unesco dichiarata patrimonio dell’Umanità. Ora il divieto è stato esteso a gran parte del resto della città: da piazza Dalmazia a Gavinana, dallo stadio Franchi fino alle porte dell’Isolotto. Il regolamento era stato approvato in giunta la scorsa settimana ed in aula è passato con 20 voti a favore, 8 contrari e due astenuti. Tutti bocciati gli emendamenti delle opposizioni. «Vogliamo un regolamento che abbia solide basi giuridiche e che possa resistere a eventuali ricorsi» ha detto in aula il capogruppo del Pd Luca Milani.

Firenze patrimonio dell’Umanità

In area Unesco per altri due anni sono salve le attività già esistenti, poi il numero delle autorizzazioni dovrebbe essere ridotto. I numeri ufficiali parlano di 17mila immobili prestati al turismo. Troppi, secondo l’Amministrazione comunale. In questi mesi il nuovo regolamento è stato oggetto di dure polemiche. «La nostra – ha detto il Sindaco, Sara Funaro – non è una battaglia contro qualcuno, ma per Firenze. Siamo la prima città italiana ad aver regolamentato la materia. Faremo un monitoraggio costante e rigoroso per osservare il fenomeno e capire se ci sarà necessità di allargare il provvedimento ad altre zone». Durante i lavori del Consiglio un centinaio di affittuari hanno inscenato una protesa davanti a Palazzo Vecchio per chiedere lo stop del provvedimento. «Nessuno vi chiude – ha detto l’assessore al Turismo, Jacopo Vicini ai manifestanti – le attività che ci sono già possono continuare a lavorare».

In un anno 4,7 milioni di turisti

Nel 2025 le strutture ricettive della città hanno registrato oltre 4,7 milioni di arrivi e oltre 11,5 milioni di presenze, con un aumento rispettivamente del +10,2% e del +11,1% rispetto al 2024. Le locazioni turistiche si confermano la tipologia più diffusa: sono 16.906 le attività registrate per il Comune di Firenze dall’Osservatorio turistico regionale e garantiscono circa il 56% dei posti letto totali. Rispetto al 2024 l’offerta ricettiva complessiva è aumentata di 643 nuove strutture e i posti letto disponibili sono cresciuti del 5,1%: l’incremento maggiore, in termini assoluti, è stato registrato dalle locazioni turistiche e dal settore extralberghiero come case vacanza e affittacamere.

Il perché dello stop agli affitti brevi

L’Amministrazione comunale di Firenze ritiene che la crescente pressione turistica esercitata sulla città possa generare una serie di effetti distorsivi, non ultimi la crescita del valore degli immobili e la diminuzione della disponibilità di alloggi per famiglie, lavoratori e studenti. A questo si aggiungono il sovraffollamento non più sostenibile del centro storico ed il sovraccarico sulle reti, sia di mobilità che di servizio (approvvigionamento idrico, sistema fognario, trasporto pubblico). Secondo uno studio realizzato dall’Università La Sapienza di Roma gli affitti brevi hanno un riflesso diretto sulla riduzione della disponibilità di alloggi destinati agli affitti a lungo termine, sull’aumento dei canoni di locazione e dei prezzi delle abitazioni.