Papa Leone XIV vota alle elezioni americane: la sua scheda arriva in Illinois, è la prima volta che un Pontefice partecipa al voto Usa

Papa Leone XIV, IPA

Papa Leone XIV ha votato alle elezioni americane di metà mandato. La sua scheda elettorale è arrivata regolarmente nella contea di Will, in Illinois, dove le autorità locali hanno confermato la ricezione del documento. A riferirlo è la Cbs News, che ha raccolto la dichiarazione di un funzionario della contea. Robert Francis Prevost diventa così il primo Pontefice della storia a partecipare a un’elezione negli Stati Uniti. Il Vaticano aveva già comunicato la settimana scorsa che Leone XIV aveva spedito la propria scheda per posta. Adesso arriva la conferma della consegna, mentre gli americani scelgono i nuovi rappresentanti del Congresso.

Papa Leone XIV, il voto per posta arriva nella contea di Will

La conferma arriva direttamente dall’Illinois, lo Stato americano nel quale Robert Francis Prevost ha le proprie radici. Un funzionario della contea di Will ha dichiarato che gli uffici elettorali hanno ricevuto la scheda del Pontefice.

Il Papa ha scelto il voto per corrispondenza, una procedura che permette ai cittadini americani di partecipare alle elezioni anche quando si trovano lontano dal proprio seggio.

Nei giorni precedenti, il Vaticano aveva annunciato che Leone XIV aveva già provveduto all’invio. La comunicazione delle autorità della contea completa quindi il percorso della scheda elettorale.

La notizia assume un significato particolare perché riguarda il primo Pontefice nato negli Stati Uniti. Prevost conserva infatti la cittadinanza americana e può esercitare i diritti elettorali previsti dalla legge.

Robert Francis Prevost, il primo Papa americano che partecipa alle elezioni Usa

Nato a Chicago il 14 settembre 1955, Robert Francis Prevost è diventato Papa l’8 maggio 2025, scegliendo il nome di Leone XIV. La sua elezione ha segnato un passaggio storico per la Chiesa cattolica: mai prima di allora un cittadino statunitense aveva raggiunto il soglio pontificio.

Il suo percorso religioso lo ha portato ben oltre i confini americani. Missionario in Perù, superiore generale dell’Ordine di Sant’Agostino e successivamente prefetto del Dicastero per i vescovi, Prevost ha costruito gran parte della propria esperienza ecclesiastica tra America Latina e Vaticano.

Il legame con gli Stati Uniti, tuttavia, non è venuto meno. La partecipazione alle elezioni di metà mandato conferma che il Pontefice continua a esercitare un diritto legato alla propria cittadinanza.

La scheda arrivata in Illinois rappresenta dunque una novità assoluta nella storia del papato, che finora non aveva mai conosciuto un Pontefice impegnato in una consultazione elettorale americana.

Il voto del Papa e le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti

Le elezioni del 3 novembre 2026 rinnovano tutti i 435 seggi della Camera dei rappresentanti e 35 del Senato. Gli elettori americani scelgono inoltre numerosi governatori e rappresentanti delle amministrazioni locali.

Il voto di Leone XIV si inserisce in questa consultazione nazionale, ma non rivela alcuna preferenza politica. Le autorità della contea hanno confermato soltanto la ricezione della scheda, senza fornire indicazioni sulle scelte espresse dal Pontefice.

Il segreto del voto resta naturalmente valido anche per il Papa. Non esistono quindi elementi per attribuirgli un sostegno ai democratici, ai repubblicani o a singoli candidati.

La partecipazione elettorale di Prevost distingue inoltre due aspetti della sua figura: il ruolo universale di guida della Chiesa cattolica e la condizione personale di cittadino americano.

Un precedente storico nei rapporti tra Vaticano e Stati Uniti

Il voto di Leone XIV introduce un elemento inedito nella storia dei rapporti tra la Santa Sede e gli Stati Uniti. Per la prima volta un Pontefice partecipa direttamente, come elettore, a una consultazione politica americana.

Il gesto non equivale a una presa di posizione del Vaticano nella competizione tra i partiti. Riguarda l’esercizio individuale di un diritto riconosciuto dalla cittadinanza statunitense.

La distinzione assume particolare importanza in un momento nel quale le elezioni di metà mandato determinano gli equilibri del Congresso e il futuro dei rapporti politici tra la Casa Bianca e il Parlamento.

La conferma arrivata dalla contea di Will chiude così una vicenda elettorale senza precedenti: tra le schede recapitate per posta negli uffici dell’Illinois figura anche quella di Robert Francis Prevost, oggi Papa Leone XIV.