Mattarella piace a tutti: il presidente resta il punto fermo degli italiani anche tra gli elettori di destra

Alla vigilia della Festa della Repubblica emerge un dato che fotografa meglio di qualsiasi discorso il momento politico italiano: Sergio Mattarella continua a rappresentare uno dei rarissimi punti di incontro in un Paese sempre più polarizzato. Lo evidenzia il nuovo sondaggio realizzato da Demos e commentato da Ilvo Diamanti, secondo il quale il presidente della Repubblica mantiene livelli di consenso molto elevati e soprattutto trasversali, capaci di attraversare generazioni, appartenenze politiche e schieramenti ideologici. Il dato assume un peso particolare in una fase nella quale il dibattito politico ruota attorno a riforme istituzionali profonde, dal premierato alla nuova legge elettorale, mentre cresce la personalizzazione della politica e i leader diventano sempre più centrali rispetto ai partiti.

Mattarella oltre le divisioni politiche

Secondo l’analisi di Diamanti, la fiducia nei confronti di Mattarella si mantiene stabilmente sopra il 60 per cento da oltre un decennio. Un risultato che nessun leader politico italiano riesce neppure ad avvicinare. Il presidente della Repubblica raccoglie consensi molto elevati tra gli elettori del Partito Democratico, di Italia Viva e di +Europa, dove sfiora il 90 per cento.

Ma il dato che colpisce maggiormente riguarda il centrodestra. Anche tra gli elettori di Forza Italia il gradimento resta altissimo, mentre supera abbondantemente i due terzi tra i sostenitori della Lega e del Movimento 5 Stelle. Numeri che confermano come il capo dello Stato venga percepito da una larga parte dell’opinione pubblica come una figura di equilibrio e garanzia in un sistema politico attraversato da scontri continui.

Il presidente piace ai giovani e agli anziani

La rilevazione mostra inoltre un consenso diffuso anche sul piano generazionale. Mattarella ottiene infatti i risultati migliori tra gli under 25 e tra gli over 65. Una circostanza non scontata in un Paese dove le diverse fasce d’età spesso esprimono sensibilità politiche molto lontane tra loro. Proprio questa capacità di parlare a mondi differenti rappresenta uno degli elementi che contribuiscono alla sua popolarità.

In un contesto dominato dalla comunicazione aggressiva e dalla ricerca costante dello scontro, il profilo istituzionale e sobrio del presidente sembra continuare a raccogliere consenso anche tra chi normalmente guarda con diffidenza alla politica. Sullo sfondo il dibattito sul premierato L’analisi arriva mentre il centrodestra continua a spingere sulle riforme istituzionali e sulla nuova legge elettorale che punta a rafforzare il ruolo del presidente del Consiglio.

Secondo Diamanti, la crescente personalizzazione della politica italiana rappresenta una trasformazione ormai consolidata. I partiti tendono sempre più a identificarsi con il proprio leader e il confronto politico si concentra sulle figure individuali più che sulle organizzazioni.
In questo scenario Mattarella rappresenta una sorta di eccezione. Non un leader di partito, ma una figura istituzionale che ha saputo costruire negli anni un rapporto di fiducia con una larga parte del Paese.

Il simbolo di una domanda di stabilità

Il dato più significativo che emerge dal sondaggio riguarda probabilmente il bisogno di stabilità che attraversa la società italiana. Tra guerre, crisi economiche, tensioni internazionali e conflitti politici interni, molti cittadini sembrano individuare nel Quirinale un punto di riferimento capace di garantire continuità e autorevolezza. Per questo, conclude Diamanti, Mattarella non appare come “un uomo solo al comando”, ma come la figura che più di ogni altra riesce oggi a trasmettere sicurezza istituzionale in una stagione dominata dall’incertezza.