Amadeus resta fuori dalla Rai: Rossi chiude la porta e incorona Stefano De Martino come erede del futuro della rete pubblica

Amadeus

Il ritorno di Amadeus in Rai? Per il momento non se ne parla. Anzi, dai vertici di Viale Mazzini arriva una delle chiusure più nette degli ultimi mesi. A pronunciarla è stato l’amministratore delegato Giampaolo Rossi durante la festa del Foglio, mettendo un freno alle continue indiscrezioni che da settimane accompagnano il nome dell’ex direttore artistico del Festival di Sanremo.

Giampaolo Rossi chiude la porta ad Amadeus

Le parole dell’ad Rai non lasciano molto spazio alle interpretazioni. “Amadeus è una persona a cui sono molto legato e che stimo, e ha fatto una scelta molto chiara e netta ormai due anni fa”, ha dichiarato Rossi, ricordando di fatto l’addio del conduttore alla televisione pubblica per intraprendere la nuova avventura professionale con Warner Bros Discovery.

Una frase che suona come una doccia fredda per chi immaginava un rapido riavvicinamento tra le parti dopo i risultati inferiori alle aspettative ottenuti dal Nove. Negli ultimi mesi, infatti, si erano moltiplicate le indiscrezioni su un possibile ritorno del conduttore nella sua vecchia casa televisiva, complice anche la recente ospitata da Fiorello su Radio2 che aveva alimentato nuove speculazioni.

La Rai incorona Carlo Conti e punta su Stefano De Martino

Rossi ha poi rivendicato le scelte compiute dall’azienda dopo l’addio di Amadeus. “Abbiamo coperto il Festival di Sanremo con uno dei più grandi professionisti della televisione italiana, Carlo Conti, e portato la gara canora a record storici”, ha sottolineato.

Ma il passaggio più significativo riguarda il futuro. Il manager ha infatti indicato chiaramente Stefano De Martino come una delle figure centrali della Rai dei prossimi anni. “Abbiamo investito su Affari Tuoi e sul prossimo Sanremo puntando su Stefano De Martino, che giudico una grande risorsa artistica per il nostro futuro”, ha spiegato.

Parole che confermano come l’ex ballerino stia diventando sempre più il volto sul quale Viale Mazzini intende costruire una parte importante della propria strategia televisiva.

Il caso TeleMeloni e la difesa della Rai

Nel corso dell’incontro si è parlato anche dell’etichetta “TeleMeloni”, spesso utilizzata dagli oppositori per descrivere l’attuale gestione del servizio pubblico. Un’accusa che Rossi ha liquidato senza esitazioni.

“È il grande dibattito della tv italiana oggi ma in realtà non ha ragione d’essere, è solo marketing”, ha affermato. Secondo l’amministratore delegato, la Rai non può essere ridotta alle polemiche politiche perché rappresenta una realtà molto più ampia, capace di produrre informazione, cultura, fiction e cinema.

Un intervento che, però, lascia soprattutto una certezza: nonostante i continui rumors e le nostalgie di una parte del pubblico, per Amadeus il ritorno in Rai appare oggi più lontano che mai. E a Viale Mazzini sembrano avere già scelto chi dovrà guidare il futuro.