Fabrizio Corona accusa, Gianluigi Nuzzi risponde e il caso Garlasco aggiunge un altro capitolo alla sua guerra mediatica. Stavolta non si parla di impronta 33, DNA, diari o nuove piste investigative, ma dei presunti 50 mila euro che, secondo Corona, Marco Poggi avrebbe incassato per concedere a Quarto Grado la sua prima intervista televisiva dopo diciannove anni di silenzio.
Garlasco, Corona parla di 50 mila euro a Marco Poggi
Corona ha rilanciato una delle accuse più delicate nate attorno all’intervista del fratello di Chiara Poggi: secondo lui, dietro quella presenza televisiva ci sarebbe stato un compenso da 50 mila euro. Una cifra capace di incendiare subito il dibattito, perché Marco Poggi non è un ospite qualunque ma il fratello della vittima del delitto di Garlasco, tornato davanti alle telecamere mentre la Procura di Pavia indaga Andrea Sempio.
La sua intervista a Quarto Grado ha attirato un’enorme attenzione perché Marco ha difeso la memoria della sorella, ha respinto le fake news circolate sul suo conto e ha ribadito la convinzione della famiglia sulla colpevolezza di Alberto Stasi. Proprio per questo l’accusa di Corona pesa: sposta il centro del discorso dal contenuto dell’intervista al sospetto di un pagamento.
Nuzzi nega tutto e annuncia la querela
Gianluigi Nuzzi ha replicato senza lasciare margini. Il conduttore di Quarto Grado ha negato qualsiasi compenso a Marco Poggi e ha annunciato una querela contro Corona. «Documenti che non esistono perché non abbiamo pagato nessuno», ha dichiarato, respingendo l’idea che la trasmissione abbia comprato l’intervista.
Nuzzi ha difeso anche la redazione e la giornalista che ha realizzato il colloquio, rivendicando la correttezza del lavoro svolto. Secondo il conduttore, Corona deve portare le prove davanti a un giudice se sostiene di avere documenti o elementi concreti. Altrimenti, per Nuzzi, resta soltanto una nuova accusa lanciata nel circuito mediatico del caso Garlasco.
Quarto Grado, Corona e la guerra mediatica su Garlasco
Lo scontro tra Nuzzi e Corona racconta ormai un secondo livello del caso Garlasco: accanto all’inchiesta giudiziaria esiste una battaglia parallela fatta di video, accuse, querele, smentite e rilanci social. Ogni nuovo elemento finisce immediatamente nel tritacarne mediatico e spesso la polemica tra chi racconta il caso supera la notizia stessa.
Ora la partita passa alla magistratura. Nuzzi vuole portare Corona in tribunale, mentre l’ex agente fotografico continua a rivendicare le proprie accuse. Sullo sfondo resta l’indagine della Procura di Pavia su Andrea Sempio, ma il rumore attorno al delitto di Chiara Poggi cresce ancora. E questa volta il fronte aperto non riguarda una prova scientifica, ma il prezzo presunto di un’intervista.







