Il nuovo volto dell’Euro: la Bce presenta i dieci progetti finalisti per il restyling delle banconote

Nuove Banconote Bce 1

La Banca centrale europea ha ufficialmente dato il via alla fase finale per il restyling completo delle banconote in euro. Si tratta della prima riprogettazione integrale dalla nascita della moneta unica nel 2002, un’operazione che non mira solo a rinnovare l’estetica dei portafogli dei cittadini, ma a rafforzare il senso di appartenenza a una comunità transnazionale. La presidente della Bce, Christine Lagarde, ha presentato i dieci progetti finalisti, sottolineando come queste banconote debbano essere interpretate come una delle espressioni più tangibili dell’unità europea.

Un percorso democratico e partecipativo

Il processo di selezione non è stato un affare puramente burocratico o tecnico. Al contrario, la Bce ha puntato su un modello di consultazione pubblica per garantire che il nuovo design rifletta le sensibilità dei cittadini. Dopo una prima fase che ha visto la partecipazione di oltre 1.200 candidature, una giuria indipendente di 21 esperti -comprendente figure che spaziano dalla storia alle neuroscienze, fino alla grafica e alla comunicazione – ha scremato le proposte arrivando ai dieci progetti finalisti.

Ora, la parola passa direttamente agli europei. Fino al 21 settembre 2026, i cittadini potranno esprimere la propria preferenza attraverso un sondaggio online sul sito ufficiale della Bce. Parallelamente, una società di ricerca indipendente condurrà una consultazione su un campione rappresentativo della popolazione dell’area euro, garantendo che i risultati siano statisticamente solidi e inclusivi. Il Consiglio direttivo della Bce prenderà la decisione definitiva entro la fine del 2026, incrociando i desideri popolari con valutazioni di fattibilità tecnica.

I due temi in gara: “Cultura Europea” vs “Fiumi e Uccelli”

I dieci progetti finalisti si dividono equamente tra due macro-temi che incarnano lo spirito del Vecchio Continente: la “Cultura Europea” e il binomio “Fiumi e Uccelli”. Entrambi i temi cercano di superare l’attuale design “Epoche e stili”, che presentava ponti e finestre immaginari, per passare a soggetti reali e iconici- Il tema della “Cultura Europea celebra il genio umano e il ruolo dell’Europa come culla del sapere e delle arti. Questo approccio propone di imprimere sulle banconote i volti di figure storiche che hanno segnato il progresso scientifico e artistico del continente. Dall’altra parte, il tema “Fiumi e uccelli” si focalizza sulla natura selvatica e sulla libertà senza confini, simboleggiata dal volo degli uccelli e dallo scorrere delle acque che uniscono territori diversi.

Il Pantheon della Cultura: Chi apparirà sulle banconote?

Se dovesse prevalere il tema culturale, la nuova serie di banconote diventerebbe una vera e propria galleria di ritratti storici. La selezione effettuata dalla giuria della Bce ha individuato sei nomi di altissimo profilo. Per i 5 Euro il volto scelto è quello di Maria Callas, soprano greco-statunitense definita una delle più grandi icone delle arti sceniche della storia. I tagli da 10 e 20 Euro celebreranno il compositore tedesco Ludwig van Beethoven e la scienziata polacco-francese Marie Curie, due pilastri rispettivamente della musica e della fisica mondiale. La banconota da 50 Euro raffigurerebbe Miguel de Cervantes, lo scrittore spagnolo autore del leggendario “Don Chisciotte della Mancia”. I tagli più alti da 100 e 200 Euro vedrebbero protagonista il genio rinascimentale italiano Leonardo da Vinci e l’austriaca Bertha von Suttner, prima donna a ricevere il premio Nobel per la Pace.

Natura e Istituzioni: Un connubio simbolico

Il secondo tema proposto adotta un approccio duale: il fronte della banconota è dedicato alla natura, mentre il retro rende omaggio alle istituzioni dell’Unione Europea. In questa visione, ogni taglio associa un uccello tipico del continente a una specifica sede del potere europeo. Il taglio da 5 Euro rappresenta il picchio muraiolo che viene accostato al Parlamento Europeo. Quello da 10 Euro il martin pescatore che rappresenta la Commissione Ue. I 20 Euro con su impresso il gruccione sono il simbolo scelto per la Bce. La cicogna bianca sui 50 Euro è il simbolo della Corte di Giustizia dell’Unione Europea. L’avocetta raffigurata sui 100 Euro accompagna il Consiglio europeo e il Consiglio dell’Unione europea. La sula bassana impressa sui  200 Euro è associata alla Corte dei conti europea.

Sicurezza, inclusione e sostenibilità

Il restyling non riguarda esclusivamente l’estetica. La Banca centrale europea ha chiarito che la nuova serie risponderà a tre imperativi strategici: sicurezza, inclusione e sostenibilità.

In primo luogo, verranno introdotti standard tecnologici avanzatissimi per rendere la falsificazione sempre più difficile. In secondo luogo, grande attenzione è rivolta all’accessibilità, con caratteristiche tattili e grafiche migliorate per permettere alle persone con disabilità visive di distinguere i tagli con maggiore facilità. Infine, la produzione sarà improntata alla sostenibilità, utilizzando materiali e processi produttivi che riducano l’impatto ambientale dell’Eurosistema.

Cosa succederà dopo il voto?

Nonostante la decisione sul design sia attesa per la fine del 2026, il passaggio alle nuove banconote non sarà immediato. Una volta scelto il progetto vincitore, seguirà una fase di sviluppo tecnico e di test rigorosi prima di avviare la produzione su larga scala. L’entrata in circolazione effettiva avverrà negli anni successivi. La Bce ha confermato che le banconote attuali continueranno a circolare normalmente e manterranno il loro valore a tempo indeterminato, garantendo una transizione fluida e sicura. Questa iniziativa rientra nel piano di lungo periodo per assicurare che il contante rimanga un mezzo di pagamento sicuro, efficiente e vicino ai cittadini anche in un’epoca di crescente digitalizzazione. L’Europa sta lavorando alla sua moneta digitale per contrastare lo strapotere degli operatori stranieri, americani in testa, che hanno in mano oltre il 75% dei pagamenti digitali.