Cartelli, cori e tensione davanti alla Biblioteca Braidense di Milano, dove nel pomeriggio di ieri era in programma la presentazione del libro L’impronta. La lezione di Garlasco e la fiducia degli italiani nella giustizia della giornalista Giancarla Rondinelli, alla presenza del presidente del Senato, Ignazio La Russa.
Una decina di studenti appartenenti a collettivi universitari si è radunata ai piedi della scalinata con un megafono e uno striscione ispirato a “Bella ciao”: «E le genti che passeranno diranno che bel fior». Alla notizia della presenza di La Russa all’evento, sono partiti i cori: «Via i fascisti dall’università».
La contestazione davanti alla Braidense
La protesta si è svolta all’esterno della storica biblioteca milanese, mentre all’interno si teneva l’incontro dedicato al volume che affronta, tra gli altri temi, il caso Garlasco e il rapporto tra giustizia e opinione pubblica.
I manifestanti hanno mantenuto la loro posizione davanti all’ingresso, scandendo slogan e mostrando cartelli contro la presenza della seconda carica dello Stato in un luogo simbolo della cultura cittadina. Non si sono registrati incidenti, ma il clima è rimasto teso per tutta la durata dell’iniziativa.
L’attacco a Ranucci dal palco
Dal palco, durante la presentazione, La Russa ha colto l’occasione per intervenire anche su un altro fronte, attaccando direttamente Sigfrido Ranucci.
Rispondendo a una domanda sul rapporto tra magistratura e pressione mediatica, ha dichiarato: «Già mi vedo Ranucci che ne trova tre al posto di uno e altrimenti inventa. Perché Ranucci spesso inventa e se vuole mi quereli».
Un affondo netto, arrivato senza un riferimento diretto a un caso specifico, ma che ha immediatamente acceso interrogativi sul contesto e sul tempismo delle parole.
L’inchiesta di Report su La Russa
Secondo quanto emerso, la trasmissione Report starebbe lavorando da settimane a un’inchiesta proprio su La Russa, già in fase avanzata. Alla redazione sarebbero stati richiesti chiarimenti su alcuni passaggi, segno di un lavoro ormai vicino alla messa in onda.
Un elemento che, nella lettura di molti osservatori, colloca l’attacco del presidente del Senato dentro una dinamica più ampia. Lo stesso Ranucci ha ricordato un precedente: una querela intentata in passato da La Russa contro la trasmissione, conclusasi senza esito favorevole per il politico.
Le parole sulla Flotilla
Nella stessa giornata milanese, La Russa è intervenuto anche alla presentazione del libro Dalla parte delle divise, firmato dal ministro Carlo Nordio e da Annalisa Chirico, alla libreria Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele II.
In quell’occasione ha commentato duramente la vicenda della Flotilla, la missione di attivisti diretta verso Gaza e fermata in Grecia. «Quanti palestinesi ha salvato la Flotilla? Quanti bambini sono rimasti in vita? Quanti israeliani hanno dovuto ricredersi? Zero», ha dichiarato.
Parole accompagnate da una critica più ampia: «Si tratta di operazioni strumentali e propagandistiche ad alto contenuto mediatico. Se poi hai la fortuna di essere fermato e dire che sei stato torturato, è il massimo che puoi aspettarti».
Una giornata ad alta tensione
Tra la contestazione degli studenti, l’attacco a Ranucci e le dichiarazioni sulla Flotilla, la giornata milanese di La Russa si è trasformata in un concentrato di tensioni politiche e mediatiche.
Da un lato la piazza, con una protesta simbolica ma esplicita. Dall’altro il palco, con parole destinate a lasciare strascichi, soprattutto in vista dell’inchiesta televisiva annunciata.
Il risultato è un nuovo capitolo di uno scontro che non riguarda solo singole dichiarazioni, ma il rapporto sempre più complesso tra politica, informazione e opinione pubblica.







