Damiano David e Dove Cameron sposi a Montalcino: gli abiti bianchi, il rito tradotto in inglese, il bacio (foto e video)

Il matrimonio di Damiano David e Dove Cameron (instagram)

Altro che nero, pelle, borchie e provocazioni. Nel giorno in cui Damiano David ha sposato Dove Cameron, il colore scelto per raccontare uno dei matrimoni più attesi dell’anno è stato uno solo: il bianco. Bianchi gli abiti, bianca l’automobile, bianchi i drappi, le candele e praticamente tutti i fiori, dalle ortensie alle calle, dai tulipani ai lilium. Persino il rocker italiano diventato una star mondiale con i Måneskin ha lasciato per qualche ora il suo immaginario più trasgressivo fuori dalla porta del municipio di Montalcino.

La sorpresa più bella, però, è arrivata poco prima delle 19 di giovedì 24 settembre, dopo ore di attesa. Damiano e Dove non si sono presentati con un corteo di auto nere e autisti in livrea: sulla salita verso il Palazzo Comunale è comparsa una Lancia Flavia cabriolet bianca degli anni Sessanta e al volante c’era proprio lui. Damiano ha parcheggiato, è sceso, ha raggiunto l’altro lato della vettura e ha aperto la portiera alla donna che pochi minuti dopo sarebbe diventata sua moglie.

Ad aspettarli c’erano fotografi, televisioni e soprattutto i fan che avevano occupato fin dalla mattina le scale e gli spazi intorno al municipio. Qualcuno era lì dalle undici. Alcune ragazze, durante la lunghissima attesa, avevano persino cantato le hit dei Måneskin nella speranza che il matrimonio regalasse una reunion a sorpresa della band.

Damiano David e Dove Cameron, il matrimonio dura venti minuti

Dentro il Palazzo dei Priori l’atmosfera era decisamente più raccolta. Circa trenta persone tra parenti e amici hanno assistito al rito civile celebrato dal sindaco Silvio Franceschelli. La presenza di una sposa americana ha richiesto un passaggio ulteriore: cerimonia e atto matrimoniale sono stati accompagnati dalla traduzione simultanea di una madrelingua, che al termine ha sottoscritto il documento insieme agli sposi, ai testimoni e all’ufficiale di stato civile.

Una ventina di minuti e il sì era pronunciato.

Alle 19.24 Damiano e Dove sono tornati fuori da marito e moglie. Hanno salutato, abbracciato amici e parenti e poi hanno regalato alla folla quello che aspettava: il bacio, sotto una raffica di flash.

Anche i look seguivano il filo conduttore del bianco. Damiano ha scelto Roberto Cavalli, con un doppiopetto portato senza cravatta, camicia aperta e una stola di seta; Dove Cameron ha indossato Valentino, con una soluzione lontana dal classico abito principesco: una sorta di tailleur candido stretto in vita, camicia e piccolo cravattino coordinato.

Una scelta che, a guardarla oggi, racconta parecchio della sposa. Mesi fa Dove aveva spiegato di non voler essere imprigionata nell’immagine tradizionale della sposa e di desiderare un look capace di rappresentare contemporaneamente la propria energia femminile e quella maschile. Alla fine ha fatto esattamente questo.

Dalla proposta mentre facevano le valigie al matrimonio in Toscana

Dietro l’enorme attenzione mediatica c’è una storia che i due hanno sempre raccontato in maniera sorprendentemente domestica. Si erano incontrati nel circuito dei grandi eventi musicali americani, con i primi avvistamenti insieme nel 2023 e il debutto pubblico come coppia all’inizio del 2024. Il fidanzamento ufficiale è stato annunciato il 3 gennaio 2026 mostrando l’anello, alla cui realizzazione aveva partecipato lo stesso Damiano.

La proposta, però, era arrivata mesi prima e senza tramonti organizzati, petali di rosa o fotografi nascosti. Erano a casa e stavano preparando le valigie per partire. Dove aveva appena fatto la doccia, i capelli ancora bagnati, niente trucco e una maglietta oversize.

Damiano aveva scelto proprio quel momento perché la loro vita pubblica era già piena di occasioni spettacolari. Quello che voleva chiederle di condividere non era un altro red carpet, ma il contrario: piatti da lavare, bucato, cucina, quotidianità e vecchiaia insieme. Dove ha raccontato di essere scoppiata a piangere.

Pochi giorni prima delle nozze i due descrivevano ancora così la loro relazione. Lei spiegava che fanno di tutto per non vivere un rapporto a distanza; lui raccontava che Roma rimarrà sempre casa nel suo cuore, ma che ormai casa è soprattutto il luogo nel quale si trova insieme a lei. Dietro le fotografie patinate, assicuravano, ci sono mesi trascorsi facendo la spesa, cucinando e persino cercando di capire come funzionasse un nuovo estrattore.

E forse è proprio per questo che il matrimonio, pur inevitabilmente glamour, è stato costruito intorno a una semplicità molto studiata.

Ortensie, calle e candele: tutto rigorosamente bianco

A occuparsi dell’organizzazione è stata Alessandra Grillo, wedding planner abituata alle nozze delle celebrità e già dietro matrimoni diventati eventi mediatici. Per la sala del municipio la parola d’ordine era stata proprio semplicità.

Il risultato è stato un allestimento dominato dal bianco: ortensie, calle, tulipani e lilium, drappi e moltissime candele. All’esterno un grande tessuto candido segnava l’ingresso, mentre tende e sicurezza proteggevano la parte più privata della cerimonia.

La scelta di Montalcino non è casuale. Dove aveva anticipato mesi fa che avrebbero voluto sposarsi in Italia, scherzando sul fatto che per lei sarebbe stato un “destination wedding”, mentre per Damiano, romano, sarebbe stato quasi un matrimonio di casa. Aveva aggiunto anche un particolare meno romantico e molto pratico: lo sposo avrebbe “un centinaio di cugini”, dettaglio che rendeva inevitabilmente complicata la lista degli invitati.

Per il sindaco Franceschelli, invece, il richiamo internazionale del matrimonio conferma la capacità di Montalcino e della Val d’Orcia di attirare eventi e ospiti di altissimo livello.

Ecco il video delle nozze 1 e 2

Dopo il sì comincia la parte più segreta: festa nel resort dei vip

Il municipio, infatti, è soltanto il primo capitolo.

Le celebrazioni proseguono a Castiglion del Bosco, nella campagna della Val d’Orcia, una tenuta di circa duemila ettari tra boschi e vigneti del Brunello, con ville ricavate da antichi casali, spa, cantina e ristorazione di altissimo livello. È una destinazione abituata a ospiti decisamente fuori dall’ordinario: negli anni vi sono passati anche Paul McCartney e Barack Obama.

È qui che venerdì 25 settembre dovrebbe andare in scena il ricevimento più importante e decisamente più blindato. Sugli invitati resta il massimo riserbo e proprio questo alimenta la curiosità maggiore.

Gli occhi sono inevitabilmente puntati su Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio. La loro presenza trasformerebbe il matrimonio anche nella fotografia che i fan aspettano da tempo: Damiano nuovamente accanto agli altri tre Måneskin.

Per ora, però, nessuna reunion è stata confermata.

L’unica certezza è quella arrivata alle 19.24 davanti al municipio di Montalcino. Damiano David e Dove Cameron sono usciti dalla porta, si sono cercati con lo sguardo e si sono baciati davanti alla folla. Il rocker in bianco e la star americana che aveva sempre detto di non sognare necessariamente un matrimonio tradizionale avevano appena fatto la cosa più tradizionale di tutte.

E sembravano felicissimi di averla fatta.