Fabrizio Corona e Roberto Vannacci, incontro tra i bad boys della politica: «Sono qui per sentire il più forte». E il generale: «Parliamone»

roberto-vannacci-fabrizio-corona

Il paparazzo e il generale. Il re di Falsissimo e l’autore de Il mondo al contrario. Due personaggi che hanno costruito una parte enorme della propria popolarità sulla capacità di provocare, dividere, occupare la scena e parlare direttamente a un pubblico che non si riconosce nella politica tradizionale. Fabrizio Corona e Roberto Vannacci si sono ritrovati ieri, venerdì 2 ottobre, al Bagno Biondetti di Marina di Pietrasanta. E la fotografia dei due insieme, tra strette di mano e grandi sorrisi, ha immediatamente trasformato un incontro pubblico in qualcosa di molto più curioso.

Perché Corona non arriva più soltanto nelle vesti dell’ex re dei paparazzi. Da poche settimane ha lanciato il movimento «Per la Verità» e ha iniziato a cercare uomini e donne da inserire nelle future liste. Ieri si è presentato all’appuntamento con la spilla di «Per la Verità» sulla giacca. Non esattamente un dettaglio, soprattutto mentre incontra un altro personaggio che ha trasformato in pochissimo tempo la propria enorme notorietà in un progetto politico.

«Sono qui per sentire il più forte»

Il luogo, poi, sembra scritto da uno sceneggiatore. Vannacci ha scelto proprio il Bagno Biondetti per riunire i suoi sostenitori perché lì, nel settembre 2023, presentò Il mondo al contrario. Fu uno dei primi passi della trasformazione del generale in personaggio politico. Ieri è tornato da leader di Futuro Nazionale ed europarlamentare, per un’intervista con il giornalista Aldo Grandi seguita da aperitivo e cena.

Ad aspettarlo c’era anche Corona.

Vannacci, prima dell’arrivo dell’ospite, aveva già chiarito di non aver organizzato personalmente l’incontro: «Non ne sapevo nulla fino a ieri. Se viene sarà nostro gradito ospite. Un segnale politico? No, perlomeno da parte mia».

Poi i due si incontrano. Stretta di mano, sorrisi, fotografie. Corona spiega perché ha deciso di andare proprio lì: «È il più forte nei sondaggi, e io vengo a sentire il più forte». In un’altra battuta sintetizza ancora di più il concetto: «Sono qui per ascoltare quello che va più forte».

E spunta anche la promessa di «parlarne poi con calma».

Non significa che sia nata un’alleanza. Anzi, Vannacci esclude per ora questo significato. Ma il momento arriva mentre entrambi stanno costruendo due progetti politici autonomi. Inevitabile, quindi, che quella stretta di mano faccia rumore.

Corona: «Con Vannacci la pensiamo in modo simile»

A rendere ancora più interessante l’incrocio ci pensa lo stesso Corona. Il fondatore di «Per la Verità» non nasconde di trovare diversi punti di contatto con il generale, ma evita di consegnargli in blocco il proprio progetto.

«Su molte idee con Vannacci la pensiamo in modo simile, su altre no, ma se dovessi procedere, penso che due o tre punti del programma glieli toglierei. Però io intendo andare avanti con il mio progetto», dice.

È probabilmente il passaggio politicamente più interessante dell’incontro. Corona non parla da possibile gregario e non annuncia alcuna adesione a Futuro Nazionale. Rivendica invece il proprio movimento e il progetto politico che ha appena annunciato.

Quindi, almeno per ora, niente matrimonio. Ma i due bad boys della nuova politica italiana hanno cominciato ad annusarsi.

Vannacci contro il governo: «Preferenze farlocche»

Corona ascolta e Vannacci non risparmia bordate. Il generale marca subito le distanze dal governo Meloni sulla legge elettorale.

«Nel merito voteremo no, perché siamo contrari a questo meccanismo di preferenze farlocche che prendono in giro gli italiani», dice.

Il leader di Futuro Nazionale mette quindi nero su bianco uno dei suoi distinguo dalla maggioranza. Non una sfumatura, ma l’annuncio di un voto contrario quando arriverà il momento di esprimersi sul merito della riforma.

«Un’altra Finanziaria condizionata, mentre servirebbe slancio»

L’altro affondo riguarda i conti pubblici e la mancata uscita dell’Italia dalla procedura europea. Vannacci sostiene che questa situazione «costringerà ad un’altra Finanziaria condizionata, mentre servirebbe slancio».

Poi arriva il tema del riarmo. Anche qui la distanza dal governo emerge chiaramente. Vannacci dice di non vedere ragioni sufficienti per aumentare la spesa contro «minacce che al momento non vedo» e sostiene che quelle risorse «andrebbero destinate alla sicurezza».

Corona, intanto, ascolta. Ed è proprio questo a rendere particolare la scena: l’uomo che ha appena annunciato il proprio ingresso nell’arena politica sceglie di andare a vedere da vicino uno dei personaggi che, prima di lui, ha trasformato una gigantesca esposizione mediatica in consenso politico.

Il paparazzo e il generale, per ora ognuno corre da solo

Alla fine resta soprattutto una fotografia: Corona e Vannacci insieme nel luogo dove, tre anni fa, cominciò la trasformazione politica dell’ex generale. Uno guida Futuro Nazionale. L’altro ha appena aperto il cantiere di «Per la Verità» e sta cercando i volti da portare con sé nella nuova avventura.

Corona dice: «È il più forte nei sondaggi, e io vengo a sentire il più forte». Poi ammette che su molte idee la pensa come lui. Vannacci risponde con sorrisi e disponibilità al dialogo, ma mette subito un paletto: «Un segnale politico? No, perlomeno da parte mia».

Per ora, dunque, nessuna fusione e nessun accordo annunciato. Soltanto due progetti autonomi e due personaggi che sanno perfettamente come attirare l’attenzione. Però quella promessa di «parlarne poi con calma» lascia almeno una porta socchiusa.

E conoscendo i due protagonisti, basta già per trasformare una cena in Versilia in una delle fotografie politiche più curiose del momento.