Chi è Camelia Mihailescu, la moglie di Roberto Vannacci: le due lauree, l’incontro in Romania e il sostegno al leader di Futuro Nazionale

Da quando Roberto Vannacci è diventato uno dei protagonisti più divisivi della politica italiana, la curiosità attorno alla sua vita privata è cresciuta di pari passo con la sua esposizione pubblica. E inevitabilmente i riflettori si sono accesi anche su Camelia Mihailescu. Ma definirla semplicemente la moglie del generale sarebbe una semplificazione. Dietro la figura discreta che raramente ama esporsi mediaticamente si nasconde infatti una donna con un percorso personale e professionale ben preciso, costruito tra Romania e Italia, tra cultura, impegno sociale e una lunga vita trascorsa accanto al marito.

Le origini romene e una formazione internazionale

Camelia Mihailescu è nata a Bucarest e nella capitale romena ha costruito gran parte del proprio percorso accademico. Presso l’Università romeno-americana ha conseguito due lauree, una in Giurisprudenza e una in Psicologia e Scienze dell’Educazione, una formazione che racconta un profilo culturale articolato e una forte predisposizione verso gli studi umanistici e sociali.

Parla correntemente romeno, italiano, inglese e francese, un dettaglio che testimonia una naturale apertura internazionale. Prima di trasferirsi in Italia, ha lavorato come redattrice e responsabile d’ufficio della casa editrice dell’Università Nazionale di Difesa della Romania, maturando un’esperienza legata al mondo accademico e militare.

Tra le sue passioni figurano la letteratura, il teatro, l’arte, il giardinaggio e lo sport, praticato per molti anni. Nel suo percorso trova spazio anche l’impegno associativo attraverso la presidenza di AFASA, la Air Force Officers Spouse Association, organizzazione che promuove attività sociali e culturali rivolte alle famiglie del personale militare.

L’incontro con Roberto Vannacci e un amore lungo oltre vent’anni

La storia con Roberto Vannacci nasce in Romania, in un momento storico particolare, quando Bucarest si preparava all’ingresso nella Nato. Fu proprio in un’accademia militare che i due si conobbero e da allora non si sono più separati.

«L’ho conosciuto all’accademia militare dove lavorava in Romania. Stiamo insieme da 23 anni», ha raccontato Camelia Mihailescu in un’intervista concessa al Corriere della Sera.

Da quel momento la coppia ha condiviso missioni all’estero, trasferimenti e i numerosi cambiamenti imposti dalla carriera del generale. Negli ultimi anni, poi, Camelia ha vissuto accanto al marito anche la tempesta mediatica seguita alla pubblicazione de “Il mondo al contrario”, il libro che ha trasformato Vannacci in uno dei personaggi più discussi del panorama politico italiano.

Parlando del marito, la donna ha rivelato un aspetto meno conosciuto del leader di Futuro Nazionale, sottolineandone soprattutto la riservatezza. «Di lui mi piace la sua modestia. Ho scoperto che aveva un dottorato 3 anni dopo che ci eravamo sposati». Una frase che restituisce un’immagine privata molto diversa da quella del personaggio pubblico che divide l’opinione pubblica.

Il legame con l’Italia e la difesa del marito

Pur mantenendo un profilo molto discreto e lontano dall’attività politica, Camelia Mihailescu non ha mai nascosto il proprio sostegno a Roberto Vannacci. In diverse occasioni è intervenuta anche sui social, in italiano, inglese e romeno, per difendere il marito dalle accuse e dalle polemiche.

In particolare, ha respinto con decisione le accuse di razzismo rivolte al generale, spiegando che chi lo definisce in questo modo «non lo conosce». Parallelamente, ha più volte manifestato il profondo legame sviluppato con il nostro Paese.

«Amo tantissimo l’Italia, lo esprimo anche sulla mia pagina Facebook. Di politica mi interesso meno, ma la cultura italiana è eccezionale. Vado spesso alle mostre e ai musei. Apprezzo la moda, il cibo, il vino…».

Con il marito condivide anche l’attenzione verso le due figlie, entrambe impegnate nel triathlon a livello agonistico. Proprio pensando alla famiglia, Camelia aveva spiegato la possibilità di un trasferimento in Belgio. «Probabilmente andremo a Bruxelles, per il bene delle bambine, così potranno vedere il padre ogni giorno».

Più che una figura da first lady della politica, Camelia Mihailescu appare come la presenza discreta ma costante che da oltre due decenni accompagna Roberto Vannacci nelle sue sfide professionali e pubbliche, mantenendo però una propria identità, costruita lontano dai riflettori e dalle polemiche.