Roma, lo scandalo del gelato da 44 euro fa il giro del mondo: il caso finisce sul Times

Gelato 44 euro, Piazza Navona

Nella bufera mediatica stavolta c’è un episodio che sta facendo il giro del web e che ha varcato i confini nazionali, arrivando fino alle prestigiose pagine del quotidiano britannico The Times: la vicenda è ormai nota come il “caso dei due gelati pagati 44 euro”. Tutto è iniziato con il post di Nicole Ann, una turista statunitense che, in un gruppo Facebook dedicato ai viaggiatori, ha documentato lo scontrino shock ricevuto in una gelateria di via di Tor Millina, a due passi da Piazza Navona: 44 euro per due coppette standard.

Il caso non è passato inosservato a Londra

Il The Times ha deciso di vederci chiaro, inviando sul posto il corrispondente Tom Kington. Il giornalista ha voluto testare con mano (e con portafoglio) l’esperienza: il risultato? Un cono da tre gusti pagato ben 22 euro. Kington ha accompagnato il suo reportage con un richiamo iconico: la foto di Totò mentre vende la Fontana di Trevi in Tototruffa ’62. Un paragone spietato che fotografa perfettamente il rischio di un certo tipo di “accoglienza” turistica nella Capitale.

Ma come si arriva a pagare un gelato quanto una cena fuori?

Il meccanismo emerso dalle denunce sembra seguire un copione ben preciso. Le coppette o i coni vengono arricchiti con una valanga di guarnizioni: macarons, cannoli siciliani, wafer, panna montata e orpelli vari. Secondo quanto denunciato dalla turista americana, questi “extra” non sarebbero stati richiesti esplicitamente al momento dell’ordinazione, né ne sarebbe stato comunicato il sovrapprezzo.

Il risultato è un effetto sorpresa al momento del conto: il prezzo base del gelato scompare sotto una montagna di decorazioni che fanno lievitare la cifra finale fino a livelli astronomici. Tom Kington, nel suo esperimento per il giornale inglese, ha confermato la dinamica: il suo cono fragola, mango e pistacchio è diventato un bene di lusso solo dopo l’aggiunta di decorazioni non sollecitate.

La guida del Times

L’articolo del Times parla dell’accaduto stilando una vera propria guida per evitare le trappole dedicate ai turisti più ingenui. Il corrispondente britannico mette in guardia i lettori, ricordando che Roma è piena di eccellenze a prezzi onesti, se si sa dove guardare e cosa pretendere. Quali sono i prezzi standard da aspettarsi a Roma?

  • Gelato: un cono o una coppetta media si aggira intorno ai 3-5 euro.
  • Panna montata: in molte gelaterie artigianali storiche è ancora considerata un omaggio o costa pochi centesimi.
  • Caffè: al banco il prezzo si attesta intorno a 1,10 – 1,50 euro. Sedersi al tavolo può raddoppiare la cifra, ma raramente deve superarla in modo ingiustificato.

L’amarezza finale del giornalista inglese arriva da un aneddoto personale: una volta, di fronte a un conto eccessivo, si sentì rispondere con una candida (e inquietante) ammissione: “Mi spiace, pensavo fosse un turista”. Un monito che spinge a riflettere su quanto certi episodi isolati rischino di danneggiare l’immagine dell’intera città e del settore turistico italiano.