Eclissi solare e Perseidi insieme stasera: orari e luoghi migliori per vederle in Italia

stelle cadenti

Prima il Sole trasformato in una falce sottilissima, poi una notte attraversata dalle stelle cadenti. Mercoledì 12 agosto il cielo concentrerà in poche ore due degli appuntamenti astronomici più attesi del 2026: un’eclissi solare visibile dall’Italia al tramonto e il picco delle Perseidi, lo sciame meteorico tradizionalmente associato alla notte di San Lorenzo.

L’eclissi sarà totale in Groenlandia, Islanda e in parte della Spagna, ma dall’Italia apparirà soltanto parziale. Lo spettacolo cambierà profondamente da una regione all’altra: la Luna coprirà quasi completamente il Sole nel Nord-Ovest, mentre l’oscuramento diminuirà procedendo verso il Mezzogiorno. In molte località il Sole tramonterà prima che il fenomeno raggiunga la sua conclusione.

Eclissi solare del 12 agosto: gli orari in Italia

Il primo contatto tra la Luna e il disco solare avverrà tra le 19.26 del Nord-Est e le 19.38 della Sicilia. Il punto più favorevole sarà il Ponente ligure: a Ventimiglia l’eclissi inizierà intorno alle 19.30 e raggiungerà il massimo alle 20.23, con quasi il 95 per cento del Sole coperto.

A Milano l’inizio è previsto alle 19.27 e il massimo intorno alle 20.20; a Torino alle 19.28 e alle 20.21; a Genova alle 19.29 e alle 20.22. In queste città l’oscuramento supererà il 90 per cento, ma il Sole resterà bassissimo sull’orizzonte.

A Roma la Luna comincerà a coprire il Sole intorno alle 19.32. Il tramonto, previsto poco dopo le 20.10, impedirà di assistere alla conclusione dell’eclissi. A Napoli il fenomeno inizierà verso le 19.33, mentre a Palermo bisognerà attendere circa le 19.38. Nel Centro-Sud il massimo teorico arriverà quando il Sole sarà già tramontato.

Secondo le mappe elaborate dall’Istituto nazionale di astrofisica, la porzione oscurata passerà da oltre il 93 per cento di Piemonte e Liguria a circa il 18 per cento della Calabria. Sardegna nord-occidentale e Ponente ligure offriranno le percentuali più elevate.

Dove vedere meglio l’eclissi in Italia

La percentuale di copertura, da sola, non garantisce una buona osservazione. Al momento del massimo il Sole si troverà a pochi gradi dall’orizzonte occidentale: un edificio, una collina o una montagna potrebbero nasconderlo prima del tramonto astronomico.

Occorre scegliere un luogo con la visuale completamente libera verso ovest-nord-ovest. Spiagge rivolte a ponente, pianure, belvedere e creste senza rilievi davanti offriranno le condizioni migliori. Le valli alpine e appenniniche, nonostante l’elevata copertura prevista al Nord, rischiano invece di finire nell’ombra con largo anticipo.

Guardare direttamente il Sole senza protezioni può provocare danni permanenti alla retina. Servono occhiali certificati per eclissi conformi alla norma ISO 12312-2 oppure strumenti astronomici dotati di filtri solari specifici. Occhiali da sole, vetri anneriti, pellicole fotografiche e filtri improvvisati non proteggono gli occhi. Anche fotocamere, binocoli e telescopi richiedono un filtro collocato davanti all’obiettivo.

Dopo l’eclissi arriva il picco delle Perseidi

Poche ore dopo il tramonto inizierà il secondo spettacolo. Le Perseidi raggiungeranno il massimo nella notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 agosto. Le condizioni del 2026 saranno particolarmente favorevoli perché il picco coinciderà con la Luna nuova: nessun chiarore lunare disturberà l’osservazione.

In un luogo davvero buio e con il cielo sereno si potrebbero contare fino a 80 o 100 meteore all’ora, anche se nelle città il numero risulterà molto più basso a causa dell’inquinamento luminoso. Le prime scie appariranno già in serata, ma la fascia migliore inizierà dopo le 23 e proseguirà fino alle ore che precedono l’alba, quando il radiante nella costellazione di Perseo salirà nel cielo nord-orientale.

Non servono telescopi né binocoli. Basta raggiungere un’area lontana dalle luci, lasciare agli occhi almeno venti minuti per adattarsi al buio e osservare un’ampia porzione di cielo. Non occorre fissare direttamente Perseo: le meteore possono comparire in qualsiasi direzione e mostrare scie più lunghe proprio lontano dal punto dal quale sembrano provenire.

Il 12 agosto offrirà così uno spettacolo diviso in due atti. Al tramonto la Luna divorerà lentamente il Sole senza riuscire, dall’Italia, a nasconderlo del tutto. Nella notte, la Terra attraverserà i detriti lasciati dalla cometa Swift-Tuttle e accenderà il cielo con le Perseidi. L’intero appuntamento dipenderà però da due condizioni molto terrestri: un orizzonte libero nel pomeriggio e un luogo realmente buio dopo il tramonto.