Etna in eruzione, caos voli a Catania: Fontanarossa chiuso fino alle 16 di domani 13 agosto

Settimo giorno di passione e sguardi rivolti al cielo per migliaia di viaggiatori bloccati in Sicilia. L’attività incessante dell’Etna continua a paralizzare il traffico aereo dell’isola, trasformando l’aeroporto Fontanarossa di Catania in un vero e proprio girone dantesco tra cancellazioni, ritardi e dirottamenti dell’ultimo minuto.

Già 700 i voli cancellati

Nelle ultime ore è arrivata l’ennesima stangata per turisti e residenti: lo scalo catanese resterà completamente chiuso almeno fino alle sedici di domani. Il bilancio si fa di ora in ora più pesante, dato che dall’inizio dell’emergenza sono già oltre settecento i voli saltati e al momento non esiste una data certa per il ritorno alla normalità.

In una nota ufficiale, la società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso assicura di essere pronta a riattivare la struttura non appena le autorità daranno il via libera per lo spazio aereo, mantenendo le infrastrutture in piena efficienza per consentire una ripresa progressiva in totale sicurezza.

I numeri della crisi sono imponenti

La società precisa inoltre che l’evoluzione della nube impone modifiche continue alla programmazione e ricorda che la gestione operativa dei singoli voli, dall’assistenza ai rimborsi, resta di esclusiva competenza delle compagnie aeree. Viene infine confermato il costante coordinamento con gli scali di Palermo e Trapani per favorire i collegamenti alternativi.

I numeri della crisi restano imponenti. Secondo le prime stime, solo sul Falcone-Borsellino di Palermo sono stati dirottati centonovanta voli, coinvolgendo circa trentamila passeggeri. Disagi si sono registrati anche a Comiso, chiuso per cenere e riaperto soltanto nella tarda mattinata.

La protesta dei viaggiatori esplode sui social

Sui social esplode la protesta dei viaggiatori tra code chilometriche ai banchi informazioni, notifiche di spostamento arrivate con pochissimo preavviso e una vera e propria caccia a un mezzo di trasporto per raggiungere Palermo o Trapani da Catania. L’emergenza ha messo a nudo le storiche fragilità infrastrutturali dell’isola, con autobus presi d’assalto, vetture a noleggio introvabili, navette insufficienti e tariffe dei taxi schizzate alle stelle.

Grave danno d’immagine per i tour operator

Mentre gli albergatori e i tour operator temono un’ondata di disdette e un grave danno d’immagine per la stagione estiva, la Fiavet Sicilia chiede l’istituzione immediata di un tavolo permanente per le emergenze aeroportuali. Il Presidente della Regione Renato Schifani ha annunciato lo stanziamento di nuove risorse, mentre dai consiglieri comunali di MPA, Forza Italia e Lega arrivano attacchi alla gestione aeroportuale, sottolineando che se il vulcano non si può governare, la rete dei collegamenti alternativi invece sì.

L’emergenza intanto supera i confini regionali. Secondo i dati del Centro di Consulenza sulle Ceneri Vulcaniche di Tolosa, la nube ha raggiunto i cinquemilacinquecento metri di altitudine muovendosi verso sud e sud-ovest, portando finissimi strati di cenere vulcanica anche nei cieli di Malta e della Libia.