Non bastavano i milioni fatturati tra film e gadget: adesso Luì e Sofì monetizzano persino il giorno delle nozze, trasformando lo scambio delle promesse in un evento dove i fan pagano salato pur di esserci.
Un impero milionario
La storia parte nel 2012 in provincia di Palermo: un vassoio di dolci, lezioni di chimica e il primo bacio in auto tra Luigi Calagna e Sofia Scalia. Dai primi video girati per divertimento nella cameretta, il brand “Me contro Te” è diventato una macchina da soldi inarrestabile.
La loro srl vanta un patrimonio da 27 milioni di euro tra fabbricati, titoli e liquidità, spinta da film campioni d’incasso al botteghino e da un merchandising pervasivo che ha ormai superato la parabola dei Ferragnez.
Il “business del sì”
A quanto pare la fortuna accumulata non basta, perché per celebrare l’unione la coppia ha ben pensato di mettere a listino i propri sostenitori. Escluse le nozze civili private, la cerimonia pubblica del 5 settembre all’Unipol Dome di Milano sarà in realtà un vero e proprio concerto a pagamento.
I prezzi per assistere allo scambio delle promesse e allo show partono da 48 euro e toccano la cifra monstre di 250 euro per il pacchetto Meet & Greet nel backstage (a cui va comunque aggiunto il biglietto d’ingresso). Un’operazione commerciale spietata che scambia l’affetto dei giovanissimi follower con un mero tagliando d’ingresso.







