Ventiquattro anni fa era uno studente lituano con un sogno molto più grande del suo conto in banca. Partecipò a «Chi vuol essere milionario?», vinse 4mila litas e decise di investire quel denaro nel calcio. Oggi Valdas Dambrauskas è l’allenatore del Sabah, la squadra azera che ha conquistato una storica qualificazione alla Champions League e che si prepara a ospitare il Napoli. Una storia che sembra costruita apposta per ricordare quanto possa essere imprevedibile il percorso che porta ai grandi palcoscenici del calcio europeo.
Dambrauskas, classe 1977, non aveva alle spalle una carriera da calciatore di alto livello né una strada già tracciata verso una panchina professionistica. Aveva però deciso cosa voleva fare. E quando si presentò al celebre quiz televisivo sapeva già come avrebbe utilizzato un’eventuale vincita.
I soldi del Milionario per andare a studiare calcio a Londra
Dambrauskas riuscì a portarsi a casa 4.000 litas, una cifra equivalente a poco più di mille euro attuali ma sufficientemente importante, all’epoca, per consentirgli di compiere il primo vero passo della sua carriera. Invece di spenderli, li utilizzò per partire verso l’Inghilterra e investire sulla propria formazione.
A Londra studiò Scienze dello Sport e Allenamento alla London Metropolitan University, immergendosi contemporaneamente nel calcio inglese. Cercò opportunità nelle accademie giovanili di club come Manchester United, Brentford e Fulham, costruendo dal basso quella preparazione che avrebbe successivamente portato sulle panchine professionistiche.
Gli inizi furono lontanissimi dalla Champions League. Dambrauskas arrivò ad allenare anche una formazione della nona divisione inglese, prima di tornare in Lituania e cominciare la vera scalata. Da quel momento la carriera cambiò velocità.
Dalla nona divisione alla Champions League
Dambrauskas si fece conoscere nel calcio baltico e successivamente lavorò in diversi campionati europei, conquistando successi in Lettonia, Bulgaria e Croazia. Ma l’impresa più sorprendente è arrivata con il Sabah, club dell’Azerbaigian fondato soltanto nove anni fa.
La squadra ha conquistato campionato e coppa nazionale, ma soprattutto è riuscita in qualcosa che nessun club azero aveva mai realizzato: superare tutti e quattro i turni di qualificazione necessari per entrare nella fase principale della Champions.
Il percorso è passato attraverso The New Saints, KuPS e Aarhus, prima dell’ultimo ostacolo rappresentato dall’Hapoel Beer-Sheva. Una cavalcata che ha trasformato anche Dambrauskas nel primo allenatore lituano a raggiungere la Champions League.
La rimonta decisiva e l’impresa del Sabah
Proprio l’ultimo passaggio sembrava destinato a interrompere il sogno. Il Sabah aveva perso 2-1 la partita d’andata contro l’Hapoel Beer-Sheva e anche il ritorno si era complicato. Gli azeri sono invece riusciti a ribaltare la situazione conquistando una qualificazione che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata difficilmente immaginabile.
Per una società nata appena nove anni fa significa entrare improvvisamente nel salotto più prestigioso del calcio europeo. Per Dambrauskas rappresenta il punto d’arrivo, almeno provvisorio, di un percorso cominciato davanti alle domande di un quiz televisivo. E il sorteggio ha aggiunto un altro capitolo alla storia.
Adesso Dambrauskas aspetta il Napoli
Tra le squadre che arriveranno in Azerbaigian per affrontare il Sabah ci sarà infatti il Napoli. Per il club azero sarà una delle partite più prestigiose della propria storia. Per Dambrauskas un confronto con una delle grandi squadre italiane sul palcoscenico che inseguiva da quando, ancora studente, decise di investire tutto sulla possibilità di diventare allenatore.
La parte più singolare della sua storia rimane proprio quella scelta iniziale. Dambrauskas non vinse abbastanza a «Chi vuol essere milionario?» per diventare ricco. Vinse abbastanza per potersi permettere di studiare e provare a costruire il proprio futuro.
Quei 4mila litas lo portarono a Londra, poi nelle serie minori inglesi, quindi sulle panchine di mezza Europa e infine in Azerbaigian. Ventiquattro anni dopo, il viaggio iniziato grazie a un quiz televisivo lo ha portato in Champions League. E dall’altra parte del campo troverà il Napoli.







