L’Italia accelera sulla digitalizzazione dei pagamenti, pur mantenendo un forte legame con il contante. Secondo il nuovo report della Banca d’Italia, le operazioni con strumenti alternativi al contante sono più che raddoppiate dal 2018 ad oggi, superando la quota record di 16 miliardi di transazioni. Un cambio di passo strutturale nelle abitudini degli italiani, consolidatosi negli anni post-pandemia. Sul fronte del punto vendita, la modalità contactless domina la scena: nel 2025 ben l’88% dei pagamenti al POS è avvenuto senza inserire la tessera nel terminale, mentre il 24% delle transazioni è stato effettuato direttamente tramite smartphone o smartwatch. Ciononostante, i dati dell’indagine Space della BCE indicano che banconote e monete rappresentano ancora il 61% del totale delle operazioni quotidiane nei negozi.
Carte di debito e smartphone trainano la crescita
A fare da apripista alla rivoluzione digitale sono le carte di pagamento, che coprono il 75% di tutte le transazioni no-cash. Nel triennio 2022-2025 i pagamenti con carta al POS sono balzati da 6 a oltre 10 miliardi di operazioni, segnando un incremento medio annuo del 15,7%. Le carte di debito rappresentano la quota maggioritaria con il 71,2% delle operazioni totali e una crescita media annua del 17,1%, seguite dalle prepagate che coprono il 17,4% del mercato. Più contenuta la crescita delle carte di credito, che si attestano all’11,6% complessivo con un aumento del 9,1% annuo.
Il ridimensionamento dei prelievi
Se da un lato il digitale avanza, il contante non scompare ma si ridimensiona. I prelievi complessivi sono scesi dagli 1,4 miliardi di operazioni del 2018 a circa 1,2 miliardi nel 2025, stabilizzandosi dopo il crollo registrato durante il lockdown del 2020. Gli sportelli ATM rimangono la scelta principale per l’88% dei prelievi, mentre il prelievo contanti in cassa nei negozi si attesta ad appena lo 0,3%. Parallelamente si assiste a una trasformazione della rete fisica bancaria: le filiali sul territorio nazionale sono passate dalle 34.000 unità del 2008 a poco più di 19.000 nel 2025, segnando un calo del 40%. Nonostante la riduzione degli sportelli, la copertura resta capillare e il 98% della popolazione risiede entro 5 chilometri da un punto di accesso al contante.
Si accorcia la forbice Nord-Sud
I dati della Banca d’Italia evidenziano infine un progressivo riallineamento geografico. Tra il 2020 e il 2025 le transazioni pro capite con strumenti alternativi al contante sono aumentate dell’88% nel Centro Italia e del 121% nel Mezzogiorno, l’area geografica con il tasso di crescita più sostenuto pur partendo da volumi inferiori. Persiste tuttavia un divario nei volumi assoluti: nel 2025 le operazioni pro capite annue con carta al POS si attestano a 194 nel Lazio contro le 124 registrate nelle regioni meridionali.







