La 47esima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini si apre all’insegna di un forte richiamo ai valori dell’accoglienza e del dialogo. A dare il via alla manifestazione è un’intensa lettera del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, mentre cresce l’attesa per l’intervento del Papa previsto nelle prossime ore. Come evidenziato dal presidente del Meeting, Bernhard Scholz, l’insegnamento del Pontefice Leona XIV e i contenuti della sua enciclica Magnifica humanitas rappresentano una guida centrale nella definizione dei temi e del percorso culturale dell’appuntamento romagnolo.
L’invito del Presidente contro muri ed egoismi
Nel suo messaggio inaugurale, il Capo dello Stato sottolinea l’importanza di educare le comunità alla pace per contrastare la rassegnazione e il disinteresse. Per Mattarella, la capacità di aprirsi agli altri costituisce una risorsa civile fondamentale per rifiutare l’odio, la discriminazione e l’ostilità nei confronti dello straniero. Il Presidente richiama leader politico-istituzionali e cittadini al dovere di costruire ponti di integrazione anziché erigere barriere o cedere a spinte egoistiche, specialmente in un contesto europeo frammentato e complesso.
La testimonianza di riconciliazione
L’avvio dei lavori in Auditorium è stato segnato dalla commovente testimonianza di Roseline Hamel e Nassera Kermiche. La prima è la sorella di padre Jacques Hamel, il sacerdote ucciso nel 2016 durante l’attacco jihadista nella chiesa di Saint-Étienne-du-Rouvray; la seconda è la madre di Adel Kermiche, uno dei due giovani responsabili dell’attentato. Il loro lungo percorso di avvicinamento e il racconto della loro sofferenza condivisa hanno trasformato l’incontro in un momento di profonda riflessione sulla possibilità del perdono e del dialogo.
A fare da sfondo alle conferenze è l’imponente struttura organizzativa allestita nei quartieri fieristici, sostenuta dal lavoro di circa tremila volontari, prevalentemente giovani tra i 20 e i 35 anni. Impegnati nell’accoglienza, nei servizi logistici e nella gestione degli spazi, i ragazzi animano una cittadella che punta a proporre occasioni di dibattito e risposte condivise di fronte alle principali incertezze del presente.







