Una bambina di quattro anni e mezzo, Anna Rosa Bartolotta, è deceduta all’ospedale Civico di Palermo a causa delle complicanze legate alla difterite. Si tratta di una patologia infettiva particolarmente grave e praticamente scomparsa in Italia da oltre un ventennio grazie alla copertura vaccinale obbligatoria. La piccola non era mai stata sottoposta ai cicli di vaccinazione per decisione dei genitori, i quali avevano espresso timori legati a presunti ed errati correlati di salute emersi nella propria famiglia.
Sulla vicenda la Procura di Palermo ha prontamente aperto un fascicolo di indagine. La salma della bambina è stata posta sotto sequestro per consentire l’esecuzione dell’autopsia nei prossimi giorni.
I sintomi scambiati per indisposizione
I primi segnali della malattia si erano manifestati tra lunedì e martedì della scorsa settimana con febbre, inappetenza e vomito, scambiati inizialmente dalla famiglia per una normale indisposizione di stagione. Il primo segnale di allarme è arrivato martedì pomeriggio dalla pediatra di base che, insospettita dal quadro clinico e dalla comparsa di sintomi compatibili con la difterite, ha sollecitato l’immediato ricovero in ospedale. Tuttavia, il ricorso alle cure specialistiche è arrivato con un ritardo fatale.
Il ricovero tardivo e il decesso
Con il progressivo peggioramento delle condizioni di salute nel corso del fine settimana, caratterizzato da forti difficoltà respiratorie e febbre altissima, la bambina è stata condotta al pronto soccorso dell’ospedale Cervello. Dopo l’intubazione d’urgenza, la piccola è stata trasferita prima nella terapia intensiva dell’ospedale dei Bambini e successivamente in cardiochirurgia pediatrica per l’applicazione della circolazione extracorporea ed emodialisi, nel tentativo di depurare il sangue dalla potentissima tossina batterica. Nonostante i disperati tentativi delle équipe mediche, il quadro clinico è precipitato fino all’insufficienza multi-organo.
Controlli sui familiari
Contemporaneamente al decesso della bambina, le autorità sanitarie e l’Asp di Palermo si sono attivate per arginare qualsiasi rischio di contagio. All’ospedale dei Bambini si trova attualmente ricoverato anche il cuginetto di quattro anni della vittima, che presenta sintomi analoghi ma non versa in gravi condizioni, avendo completato i primi tre cicli di vaccinazione. L’Asp ha inoltre provveduto a somministrare il vaccino agli altri tre fratelli della bambina.
Il direttore sanitario dell’ospedale Civico, Domenico Cipolla, ha confermato che l’infezione si è rivelata letale e che si attende l’esito formale delle analisi inviate all’Istituto Superiore di Sanità per la conferma definitiva.







