Per molti maturandi è il momento che segna davvero l’inizio del conto alla rovescia. Più delle simulazioni, più dei ripassi dell’ultima ora e persino più del calendario delle prove scritte. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha infatti iniziato a pubblicare gli elenchi delle commissioni della Maturità 2026, consentendo a oltre mezzo milione di studenti di conoscere finalmente i nomi dei professori che li accompagneranno all’esame di Stato.
L’appuntamento con la prima prova scritta si avvicina rapidamente e la composizione delle commissioni rappresenta uno degli elementi che più alimentano curiosità, aspettative e inevitabilmente anche un po’ di tensione. Quest’anno il tema assume un’importanza ancora maggiore alla luce delle novità che hanno interessato l’esame, soprattutto per quanto riguarda il colloquio orale e il peso delle materie affidate ai commissari esterni.
Dove consultare le commissioni della Maturità 2026
La procedura per verificare la composizione della propria commissione è completamente online e passa attraverso il portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Gli studenti possono accedere al motore di ricerca dedicato alle commissioni d’esame e individuare la propria sezione inserendo alcuni dati fondamentali. La ricerca può essere effettuata utilizzando il nome della scuola, la provincia, il comune oppure la tipologia di istituto frequentato.
Una volta individuata la commissione corretta, il sistema mostra l’elenco completo dei componenti, indicando chiaramente quali docenti sono interni e quali provengono da altri istituti. Vengono inoltre specificati il presidente di commissione e le eventuali classi abbinate.
Per molti studenti si tratta di una semplice verifica amministrativa. Per altri è quasi un rito di passaggio che segna l’inizio della fase più intensa della preparazione.
Chi compone la commissione d’esame
La commissione della Maturità 2026 mantiene la struttura ormai consolidata degli ultimi anni.
A valutare gli studenti saranno commissari interni e commissari esterni affiancati da un presidente anch’esso esterno. Una composizione studiata per garantire un equilibrio tra la conoscenza diretta del percorso scolastico dei candidati e l’imparzialità della valutazione finale.
Il ruolo dei commissari esterni assume un peso particolarmente significativo durante il colloquio orale, soprattutto nelle discipline loro affidate. È anche per questo motivo che la pubblicazione degli elenchi viene seguita con tanta attenzione dagli studenti delle classi quinte.
Conoscere in anticipo chi farà parte della commissione permette infatti di comprendere meglio quali materie avranno maggiore centralità durante l’esame e quali potrebbero essere gli aspetti più approfonditi nel corso del colloquio.
Se il sito del Ministero è bloccato
Ogni anno la pubblicazione delle commissioni provoca migliaia di accessi contemporanei al portale ministeriale. Non è raro quindi che il sistema rallenti o risulti temporaneamente difficile da consultare.
In questi casi esistono alcune alternative. Le segreterie scolastiche ricevono infatti le comunicazioni ufficiali e spesso mettono rapidamente a disposizione gli elenchi. Molti istituti pubblicano le commissioni sulle bacheche scolastiche oppure all’interno del registro elettronico utilizzato dagli studenti e dalle famiglie.
Per questo motivo può essere utile controllare anche i canali ufficiali della propria scuola oltre al sito del Ministero.
La caccia ai commissari sui social
Una volta scoperti i nomi, per molti maturandi inizia una seconda fase, ormai diventata una vera tradizione.
Da anni gli studenti cercano informazioni sui commissari esterni attraverso social network, gruppi Telegram, forum e passaparola tra scuole diverse. L’obiettivo è capire quali siano i metodi di valutazione dei professori, quali argomenti privilegino durante gli esami e quale approccio adottino con i candidati.
Si cercano testimonianze di ex studenti, si confrontano esperienze e si raccolgono racconti di chi ha già sostenuto l’esame davanti agli stessi docenti. Una sorta di attività investigativa che accompagna ogni generazione di maturandi e che oggi trova nei social strumenti molto più rapidi rispetto al passato.
Naturalmente ogni commissione è diversa e ogni esame segue dinamiche proprie. Tuttavia per molti ragazzi raccogliere informazioni rappresenta un modo per ridurre l’ansia e affrontare con maggiore consapevolezza uno degli appuntamenti più importanti del percorso scolastico.
Con le commissioni ormai pubblicate, la Maturità 2026 entra ufficialmente nella sua fase decisiva. E per oltre 500mila studenti italiani il conto alla rovescia verso il diploma può davvero cominciare.







