La battaglia legale e mediatica tra la Rai e Sigfrido Ranucci si accende prima ancora che qualsiasi provvedimento formale nei confronti del giornalista sia stato ufficialmente adottato. Con una ventilata sospensione data da molti come imminente, il legale del conduttore, l’avvocato Roberto De Vita, ha deciso di passare al contrattacco per tutelare la posizione del volto di Report.
Il legale di Ranucci “Polemiche pretestuose”
Secondo la difesa del giornalista, qualsiasi iniziativa disciplinare assumibile in questo momento nei confronti di Ranucci e della redazione risulterebbe inquinata da polemiche pretestuose alimentate anche all’interno dell’azienda.
Il legale mette in guardia Viale Mazzini dall’utilizzare argomentazioni legate a frequentazioni, fonti o inchieste controverse, definendole espedienti formali privi di fondamento legale. Allo stesso modo, invocare un’eventuale incompatibilità ambientale si tradurrebbe, secondo la difesa, nella punizione paradossale della vittima, esponendo ogni decisione aziendale al condizionamento della politica e rendendo qualsiasi sanzione immediatamente impugnabile.
Rai alla ricerca di una via d’uscita legale
All’interno dell’azienda di Stato la prudenza resta massima per evitare quello che molti dirigenti definiscono un potenziale effetto boomerang. Il timore principale della governance Rai è infatti quello di approvare una sospensione per poi vedersi condannata al reintegro immediato del conduttore, ripercorrendo quanto già accaduto in passato con storiche vertenze giudiziarie della TV pubblica.
La gestione del delicato dossier è stata affidata al lavoro congiunto dell’ufficio legale guidato da Francesco Spadafora e della direzione del Personale coordinata da Felice Ventura.
Il futuro ruolo di Ranucci
Oltre al nodo della sospensione, in Rai si riflette anche sulle opzioni organizzative e sulla futura collocazione professionale di Ranucci. Il giornalista conserva la qualifica di caporedattore unita a quella fiduciaria di vicedirettore ad personam, una carica revocabile ad ogni avvicendamento dirigenziale. Qualora dovesse lasciare la guida di Report, la sua qualifica da caporedattore potrebbe essere esercitata in altre testate o programmi di approfondimento, escludendo tuttavia un impiego a RaiNews per motivi legati alla gestione del flusso informativo in tempo reale.
Scartati i nomi di esterni
Parallelamente, la direzione di approfondimento guidata da Paolo Corsini lavora agli scenari per la prosecuzione del programma. Negli ultimi incontri con la dirigenza, Ranucci ha ribadito la volontà di non ritirarsi spontaneamente dalla trasmissione. Tra le opzioni al vaglio dei vertici aziendali per il futuro di Report si ipotizza una separazione tra il ruolo di conduttore e quello di capoautore, l’affidamento della trasmissione a una co-conduzione a due volti oppure una formula narrativa priva di un conduttore in studio, scartando al momento i nomi di esterni come Massimo Giletti o Peter Gomez.







