Sinner cambia vita con Laila Hasanovic: «Non pensa più solo al tennis». Cahill spiega il forfait a Montreal

Jannik Sinner, FOTO DA DIVA E DONNA

Jannik Sinner non è più il ragazzo che viveva soltanto di allenamenti e tornei. Accanto al numero uno del mondo oggi c’è anche la modella danese Laila Hasanovic, una presenza che, secondo il suo allenatore Darren Cahill, rappresenta uno dei segnali della maturazione personale del campione azzurro. «Jannik non è più il ragazzino che pensa solo al tennis», ha spiegato il coach dopo il bis a Wimbledon. È cresciuto, ha una fidanzata, nuovi interessi e ha imparato a proteggere il proprio equilibrio. Proprio da questa nuova consapevolezza nasce la scelta di rinunciare al Masters 1000 di Montreal per concentrare tutte le energie sulla preparazione degli Us Open.

La rinuncia al torneo canadese arriva dopo settimane intensissime, culminate con la riconquista di Wimbledon e seguite da una serie di impegni promozionali che hanno trasformato anche una crociera in una vetrina internazionale. Cena di gala, servizi fotografici, apparizioni pubbliche e una dimostrazione di padel hanno accompagnato il breve periodo di pausa, mentre lo staff ha continuato a programmare la seconda parte della stagione. Sinner ha già incassato oltre 11,6 milioni di dollari di montepremi nei primi sette mesi dell’anno, ma il suo gruppo di lavoro guarda ormai oltre i numeri e ragiona sulla durata della carriera.

Sinner rinuncia a Montreal per evitare un nuovo crollo

La priorità si chiama New York. Sinner e il suo staff hanno deciso di non comprimere troppo il calendario e di evitare una sequenza di tornei che avrebbe potuto riportarlo vicino al limite fisico e mentale. Il precedente più pesante risale a Parigi, quando il campione azzurro crollò contro Francisco Cerundolo dopo aver sottovalutato la fatica accumulata tra Indian Wells e Roma. Quel passaggio ha lasciato un segno profondo nella gestione della stagione e ha spinto il numero uno del mondo a cambiare approccio.

La rinuncia a Montreal comporta anche l’abbandono, almeno per quest’anno, dell’inseguimento al record dei nove Masters 1000 conquistati nell’arco della stessa stagione. Sinner ne ha già vinti cinque, ma ha preferito sacrificare un primato potenzialmente storico pur di non arrivare scarico agli appuntamenti decisivi. La scelta mostra una consapevolezza nuova: il campione azzurro non vuole più misurare il proprio valore soltanto attraverso la quantità di tornei disputati o i record accumulati, ma punta a costruire una carriera lunga e sostenibile.

Cahill racconta la trasformazione del campione

Darren Cahill ha spiegato con chiarezza il cambiamento del suo giocatore. «Dovremo stare attenti a non spremerlo troppo, se vogliamo per lui una lunga carriera. Jannik non è più il ragazzino che pensa solo al tennis che ho incontrato nel luglio 2022: è cresciuto, è diventato un uomo, ha una fidanzata, altri interessi», ha dichiarato il coach dopo il successo londinese.

Le parole dell’allenatore fotografano l’evoluzione personale di Sinner e spiegano anche la prudenza con cui il suo gruppo sta gestendo la stagione. Il tennista altoatesino ha costruito gran parte della propria ascesa su disciplina, concentrazione e capacità di isolamento, ma oggi pretende anche uno spazio lontano dal campo. Il nuovo equilibrio non riduce l’ambizione agonistica. Al contrario, gli consente di selezionare meglio gli obiettivi e di affrontare ogni torneo con una preparazione più precisa.

Cincinnati resta l’unico passaggio prima degli Us Open

Sinner compare ancora nell’elenco degli iscritti al Masters 1000 di Cincinnati, che inizierà il 13 agosto. La sua presenza, però, non ha ancora ricevuto una conferma definitiva, così come quella di Carlos Alcaraz. Il torneo dell’Ohio potrebbe offrire al numero uno del mondo un passaggio ideale verso gli Us Open, grazie al caldo umido e alle condizioni climatiche simili a quelle che troverà a New York.

Cincinnati rappresenta anche un luogo carico di memoria. Proprio lì Sinner perse la finale contro Alcaraz nella scorsa stagione e accusò un nuovo malessere fisico. Il campione azzurro potrebbe quindi scegliere di tornare per cancellare quel ricordo e sostituirlo con un risultato di segno opposto, secondo una logica che ha già guidato molte delle sue decisioni. Tuttavia, lo staff non esclude nemmeno la possibilità di saltare anche l’Ohio e di presentarsi direttamente agli Us Open. Sinner ha già dimostrato a Wimbledon di poter vincere senza una lunga preparazione specifica sulla superficie e considera il cemento veloce il terreno più adatto al proprio tennis.

La decisione finale dipenderà dalle sue condizioni dopo il periodo di recupero. Una certezza, però, emerge già con chiarezza: Sinner non vuole più arrivare agli appuntamenti decisivi dopo aver prosciugato ogni energia. Il ragazzo che giocava ogni torneo come se non esistesse un domani ha lasciato il posto a un campione che programma il presente per allungare il futuro.