Garlasco, Giada Bocellari sorprende sulla revisione del processo Stasi: «Chi lo dice che non sia già pronta?»

Giada Bocellari

La richiesta di revisione del processo ad Alberto Stasi potrebbe essere già pronta. A lasciarlo intendere è Giada Bocellari, una delle legali che assistono il condannato per l’omicidio di Chiara Poggi, con una dichiarazione destinata ad alimentare il dibattito sul caso di Garlasco. Senza entrare nei dettagli della strategia difensiva, l’avvocata ha lasciato intendere che il lavoro svolto dal collegio potrebbe essere molto più avanzato di quanto emerso finora.

«Chi lo dice che non sia già pronta?»

Parlando della possibile richiesta di revisione, Bocellari ha sorpreso tutti con una frase che ha immediatamente attirato l’attenzione. «Chi lo dice che l’istanza di revisione non sia già pronta?», ha dichiarato, aggiungendo subito dopo: «Magari abbiamo in mano molto di più di quello che voi pensate».

Parole che non confermano l’imminente deposito dell’istanza, ma che lasciano intendere come il lavoro della difesa possa essere già in una fase molto avanzata. Da mesi gli avvocati Antonio De Rensis e Giada Bocellari stanno infatti raccogliendo consulenze e approfondimenti tecnici che potrebbero costituire il cuore della futura richiesta di revisione.

L’orario della morte resta uno dei punti chiave

Tra gli elementi destinati ad avere maggiore peso c’è la possibile ridefinizione dell’orario della morte di Chiara Poggi. Secondo il medico legale Vittorio Fineschi, una nuova lettura dei dati autoptici potrebbe spostare in avanti la finestra temporale del decesso rispetto a quella finora presa come riferimento.

L’attenzione si concentra soprattutto sul contenuto gastrico della vittima. La presenza di residui compatibili con la colazione, secondo Fineschi, potrebbe indicare che siano trascorse circa due o tre ore dall’assunzione del pasto prima della morte. Trattandosi di un parametro influenzato da numerosi fattori biologici, il medico invita comunque alla prudenza, ma ritiene che il dato meriti una nuova valutazione. Se questa ricostruzione trovasse conferma, l’orario del delitto potrebbe collocarsi più avanti nella mattinata rispetto alla finestra temporale finora indicata nelle ricostruzioni processuali.

La difesa continua a preparare la revisione

L’eventuale ridefinizione dell’orario della morte rappresenta soltanto uno dei tasselli su cui la difesa sta lavorando. Negli ultimi mesi il collegio difensivo ha raccolto nuove consulenze scientifiche e approfondimenti tecnici con l’obiettivo di costruire un quadro probatorio da sottoporre alla Corte d’Appello di Brescia nell’ambito della richiesta di revisione.

Per il momento Bocellari non ha chiarito quando l’istanza verrà depositata. Le sue parole, però, confermano che la difesa ritiene di avere ormai a disposizione un patrimonio di elementi più ampio di quanto finora emerso pubblicamente e che la strategia potrebbe essere già definita.