Arrivano le multe stradali “su misura”, tolleranza al 10% per le soste nelle strisce blu e stangate su cellulari e Rc auto

Multa divieto di sosta

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inviato alle associazioni di settore e agli operatori la bozza aggiornata della riforma del Codice della strada. Il testo esamina ben 795 fattispecie sanzionatorie. E ne introduce 88 per semplificare il quadro sanzionatorio. L’obiettivo principale del provvedimento è superare il principio della sanzione standard uguale per tutti. Viene introdotto un sistema di multe a importo variabile. Basato sulla gravità della condotta, sulle caratteristiche del conducente e sull’eventuale recidiva.

La riforma introduce una sorta di valutazioni «aggravanti» e «attenuanti» amministrative che consentiranno di ridurre la sanzione base fino al 50% in presenza di circostanze favorevoli. O di aumentarla fino al 100% nei casi più gravi.

Sanzioni “su misura”: il calcolo dei rincari

Con le nuove regole, l’importo finale del verbale non coinciderà più con la cifra standard. Verrà ricalcolato dagli organi di polizia valutando la pericolosità del comportamento, il mezzo utilizzato e il profilo del conducente.

Previsto un aumento del 10% della sanzione pecuniaria per infrazioni commesse in autostrada, per chi possiede meno di 20 punti sulla patente, per i recidivi entro cinque anni, per i neopatentati, per i conducenti di mezzi pesanti e per chi guida veicoli di potenza superiore a 150 kW. L’importo sale del 20% in presenza di violazioni commesse sotto l’effetto di alcol o droghe, per il trasporto eccezionale o se si causano danni alla sede stradale.

Aumenta del 33% nei casi di incidenti senza feriti, guida con punti esauriti o trasporto di merci pericolose. E del 50% per chi guida con la patente sospesa, presenta documenti falsi, viaggia con targa mancante o irregolare oppure con un veicolo sottoposto a sequestro. Previsto, infine, il raddoppio dell’importo della multa per chi si mette al volante senza aver mai conseguito la patente di guida.

Gli sconti sulle sanzioni

Sul fronte opposto, sono previste riduzioni fino alla metà dell’importo dovuto. Tra le attenuanti più significative figura uno sconto del 50% per i motociclisti che indossano specifici equipaggiamenti protettivi. Viene inoltre confermata la riduzione del 30% per chi salda il verbale entro cinque giorni dalla notifica.

Stretta su smartphone e velocità: tolleranza zero in autostrada

Tra le condotte maggiormente sanzionate spicca l’uso dello smartphone o di tablet alla guida: per chi viene sorpreso al telefono scatta una multa minima di 250 euro e la sospensione della patente per 15 giorni fin dalla prima infrazione. La semplice distrazione che causa un incidente comporterà invece un’ammenda di 150 euro.

Per gli eccessi di velocità, il codice differenzia fortemente il quadro delle sanzioni. Su autostrade e grandi arterie il superamento del limite di soli 20 km/h determina il blocco immediato della patente per 15 giorni. A cui si aggiunge un aumento della sanzione pari a 10 euro in più per ogni km/h oltre la soglia. Nei centri urbani (limite 50 km/h) le sanzioni per chi supera di poco il limite diventano più lievi e proporzionali, pari a 5 euro per ogni km/h in più.

Rc Auto obbligatoria: rincari e le proteste dei consumatori

Nel quadro degli adeguamenti sanzionatori si registra un inasprimento per la mancata copertura assicurativa Rc Auto, con la multa che passa da 866 a 1.000 euro. Tuttavia, l’associazione dei consumatori Adusbef ha giudicato l’aumento insufficiente a contrastare l’evasione. L’associazione evidenzia che sui 47 milioni di veicoli in circolazione in Italia ben 9 milioni risultano sprovvisti di assicurazione. Causano circa 25.000 sinistri ogni anno le cui spese ricadono sulla collettività attraverso il Fondo di garanzia per le vittime della strada.

Pedoni e monopattini: i nuovi obblighi di comportamento

Le nuove norme estendono la disciplina sanzionatoria anche ai pedoni. Chi attraversa o cammina sulla carreggiata utilizzando smartphone, tablet o notebook rischia una multa di 75 euro (fatti salvi i casi di emergenza gestiti con vivavoce o auricolari).

I pedoni avranno inoltre l’obbligo di fermarsi prima delle strisce e accertarsi di essere stati visti dai veicoli in arrivo, evitando cambi repentini di direzione o attraversamenti su strade separate da barriere. La riforma recepisce l’orientamento giudiziario che esclude la responsabilità dell’automobilista in caso di condotte del pedone del tutto imprevedibili.

Per quanto riguarda la mobilità leggera, salgono a 160 euro le sanzioni per i monopattini che intralciano i pedoni o per la circolazione di veicoli a due e tre ruote sui marciapiedi. La mancata precedenza nelle manovre di immissione, retromarcia o inversione passa da 42 a 80 euro, mentre l’accensione di fuochi vicino alla sede stradale potrà costare fino a 1.000 euro.

Strisce blu: addio ai 15 minuti fissi, arriva la franchigia del 10%

A cambiare radicalmente sono anche le regole per la sosta a pagamento. La tolleranza informale di 15 minuti viene cancellata e sostituita da un margine del 10% calcolato sul tempo effettivamente acquistato. Su un ticket di 1 ora la tolleranza è di 6 minuti. Se lo sforamento supera il 10% ma rimane entro il 50% dell’orario acquistato, la multa viene dimezzata. Il conducente dovrà però versare al Comune anche il recupero della tariffa non pagata. Per ritardi superiori al 50% o per chi parcheggia senza acquistare il ticket, scattano la sanzione piena a partire da 42 euro e il pagamento dell’intera tariffa giornaliera (ad esempio 24 euro per la fascia 8-20 a 2 euro/ora).

Impatto economico e blocco dell’inflazione

Nonostante i singoli inasprimenti, il Ministero dei Trasporti stima una riduzione complessiva dell’impatto economico delle multe pari al 7%. Su 795 fattispecie modificate, gli aumenti riguardano infatti solo 66 casi (l’8% del totale), a fronte di molteplici riduzioni e dell’introduzione di 85 nuove fattispecie per eliminare dubbi interpretativi.

Infine, la bozza trasmessa dal Mit disattiva il meccanismo biennale di adeguamento automatico delle sanzioni all’indice di inflazione, evitando i rincari generalizzati dei verbali scattati negli anni passati.