Capsule hotel, il comfort giapponese declinato alla maniera italiana

Capsule Hotel

Gli spazi sono piccoli, anzi piccolissimi. C’è solo l’essenziale: un letto, le prese per la ricarica di smartphone e pc e la connessione wi-fi.   L’essenziale sia per chi vuole risparmiare sia per chi vuole fare un’esperienza al di fuori del comune.

Cosa sono i Capsule Hotel?

I Capsule hotel sono esattamente ciò che descrive il loro nome: capsule, piccole cabine delle dimensioni di un letto singolo, 2 metri per 1 metro, disponibili anche in versione matrimoniale. Check in e check out senza personale alla reception sono completamente digitalizzati. Bagni e docce sono in comune. Possibile portare un bagaglio a mano mentre le borse più ingombranti possono essere sistemate in appositi armadietti esterni. Permanenza minima, 1 ora.

Nati a Osaka, in Giappone, alla fine degli Anni Settanta, grazie ad una intuizione dell’architetto Kisho Kurokawa, i Capsule hotel sono stati pensati come alloggio pratico, e per poche ore di permanenza, per i lavoratori impossibilitati a rientrare a casa dopo l’orario di ufficio. Questa formula ha funzionato e funziona ancora soprattutto come rifugio temporaneo per quanti transitano nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti costretti ad accollarsi attese di ore tra un arrivo e una partenza.

I più hi-tech

Le versioni più hi-tech offrono docking station per notebook o tablet, tv multimediale e touch-screen con info su voli e treni. Con pochi euro all’ora, più il costo della prenotazione, si evitano così scomode soste in sala d’attesa. Prezzo base: 5 euro.

La start up italiana ZZZleepandGo ha lanciato questa formula nel 2015. Oggi è presente negli aeroporti di Bergamo, Verona, Venezia, Torino, Vienna e Varsavia e in zona Porta Venezia a Milano. Prezzo di partenza 5 euro all’ora per la tariffa standard. L’opzione all night, dalle ore 20.00 alle 8.00 del mattino, a 9 euro all’ora, costa 110 euro, ma prenotando con debito anticipo si può trovare ad un costo compreso tra i 66 gli 86 euro.

In Italia

Uno dei primi ad essere stati aperti in Italia è il BenBo capsule hotel che trova spazio nell’aeroporto di Capodichino. Ha la disponibilità di 42 cabine 4 metri per 2 due delle quali attrezzate per persone con disabilità. Il costo a luglio è di 10 euro all’ora.

Il bed & boarding è proprio la filosofia che anima la maggior parte dei progetti lanciati negli ultimi anni. Anche se, soprattutto tra i più giovani, non manca chi riesce a sfruttare questa formula per la permanenza di qualche giorno nelle capitali europee. Risparmiare sul pernottamento consente di investire in altro durante la vacanza: mostre, musei, spettacoli, gastronomia. 

Lo scorso anno la catena alberghiera Zedwell ha inaugurato a Londra il suo Capsule hotel da 1.000 posti. Si trova a Piccadilly Circus, uno dei luoghi più visitati del mondo. L’offerta spazia dalle tradizionali capsule da 2 metri per 1, alle stanzette superaccessoriate 3 metri per 3. Con poche decine di sterline al giorno, ma solo con l’offerta basic, si può alloggiare in una delle zone turistiche più care al mondo.