Teddy Reno compie 100 anni: la musica, il cinema e quell’amore con Rita Pavone che fece scandalo

Rita Pavone e Teddy Reno

Cento anni di vita, quasi ottanta trascorsi dentro la musica e oltre mezzo secolo accanto a Rita Pavone. Teddy Reno, nome d’arte di Ferruccio Merk Ricordi, compie l’11 luglio un secolo e festeggia un traguardo che coincide con un pezzo importante della storia dello spettacolo italiano.

Cantante, produttore discografico, attore e talent scout, Reno ha attraversato la radio del dopoguerra, la stagione d’oro della canzone melodica, i primi grandi varietà televisivi e il cinema popolare. Ma il pubblico continua a ricordarlo anche per una storia privata che, alla fine degli anni Sessanta, riempì giornali e salotti televisivi: il matrimonio con Rita Pavone, più giovane di lui di oltre vent’anni.

Da Trieste alla Rai, passando per Sanremo

Nato a Trieste nel 1926, Teddy Reno si avvicina presto al canto e debutta a Rimini durante un concorso per dilettanti con il brano Tu sei la musica. Il nome d’arte nasce dall’unione tra il direttore d’orchestra Teddy Foster e il fiume Reno, attraversato durante una tournée in Germania. Nel 1948 entra nella Rai di Torino e lavora con l’orchestra di Pippo Barzizza. Partecipa a trasmissioni radiofoniche molto popolari e costruisce un repertorio destinato a lasciare il segno, con canzoni come Addormentarmi così, Accarezzame, Chella llà e Na voce, na chitarra e ’o poco ’e luna.

Negli anni Cinquanta arriva anche il Festival di Sanremo, dove conquista un secondo e un terzo posto. Il successo gli apre definitivamente le porte della televisione, con programmi come Canzoni al caminetto e Souvenir, mentre il cinema lo porta sul set di titoli diventati cult, tra cui Totò, Peppino e la… malafemmina, Destinazione Sanremo e I teddy boys della canzone. Reno non si limita però a cantare. Fonda la CGD, crea La Galleria del Corso e contribuisce allo sviluppo dell’industria discografica italiana in un momento in cui il mercato nazionale sta cambiando rapidamente.

Rita Pavone e Teddy Reno
Rita Pavone e Teddy Reno

Il Festival degli sconosciuti e l’incontro con Rita Pavone

La svolta della sua vita arriva con il Festival degli sconosciuti di Ariccia, manifestazione pensata per scoprire nuovi talenti. La prima edizione viene vinta da una ragazza torinese dal caschetto rosso e dalla voce potentissima: Rita Pavone.

Tra i due nasce un rapporto professionale che presto diventa sentimentale. Si sposano nel 1968 con rito religioso in Svizzera, tra polemiche feroci per la differenza d’età e per la situazione familiare di Reno, ancora legalmente sposato con Vania Protti, dalla quale aveva avuto il figlio Franco.

Il divorzio arriva soltanto nel 1971, dopo l’entrata in vigore della nuova legge italiana. Nello stesso anno Teddy Reno e Rita Pavone celebrano anche il matrimonio civile. Dalla loro unione nascono Alessandro e Giorgio. Quella relazione, giudicata da molti destinata a durare poco, attraversa invece decenni. Dal 1968 la coppia vive in Svizzera, lontana dal clamore più aggressivo dello spettacolo italiano, senza però scomparire dalla scena pubblica.

Una carriera mai davvero interrotta

Con il passare degli anni Teddy Reno rallenta l’attività, ma non abbandona la musica. Nel 2007 pubblica Se questo non è amore, raccolta di successi riarrangiati. Nel 2014 celebra settant’anni di carriera con un nuovo album e, due anni dopo, per i novant’anni, realizza Pezzi da… 90, con nuove versioni dei brani storici e alcune canzoni inedite.

Il suo centesimo compleanno racconta così molto più di una lunga vita. Racconta la trasformazione dell’Italia dello spettacolo, dalla radio in bianco e nero alla televisione, dalla canzone melodica alla moderna industria discografica. E racconta soprattutto una storia d’amore nata sotto i riflettori, attaccata e giudicata, ma capace di resistere molto più a lungo di tante unioni accolte senza scandalo.

Teddy Reno arriva a cento anni con il peso leggero delle sue canzoni e con Rita Pavone ancora al suo fianco. Alla fine, la parte più sorprendente della sua storia non è la differenza d’età che fece discutere l’Italia. È il fatto che quell’amore, contro ogni previsione, abbia attraversato più di mezzo secolo.