Corona sgancia la bomba: «50 mila euro a Marco Poggi per parlare a Quarto Grado». Nuzzi esplode: «Tutto falso»

Corona denuncia Quarto Grado per l’intervista a Marco Poggi

L’intervista più attesa degli ultimi mesi sul caso Garlasco non è ancora andata in onda e già si è trasformata in una battaglia. Al centro dello scontro c’è Marco Poggi, il fratello di Chiara, che ha deciso di parlare per la prima volta dopo quasi vent’anni davanti alle telecamere di Quarto Grado. Ma prima ancora delle sue parole, a far discutere è il presunto compenso che avrebbe ricevuto per concedere l’esclusiva.

A lanciare la bomba è stato Fabrizio Corona. L’ex fotografo dei vip, attraverso i propri canali social, ha sostenuto che dietro l’intervista ci sarebbe un cachet da 50 mila euro. Una cifra enorme, destinata inevitabilmente a sollevare polemiche in una vicenda che continua a dividere l’opinione pubblica.

L’accusa di Corona

Secondo la ricostruzione rilanciata da Corona, l’esclusiva concessa da Marco Poggi avrebbe avuto un costo importante per la trasmissione di Rete 4. Un’affermazione che si è rapidamente diffusa sui social, alimentando commenti, sospetti e nuove discussioni attorno a uno dei casi giudiziari più seguiti degli ultimi decenni.

La notizia ha iniziato a circolare con tale velocità da costringere la redazione di Quarto Grado a intervenire pubblicamente.

La replica di Gianluigi Nuzzi

La risposta di Gianluigi Nuzzi è arrivata in modo netto e senza lasciare spazio a interpretazioni. Il giornalista ha smentito categoricamente l’esistenza di qualsiasi pagamento, definendo falsa la ricostruzione circolata nelle ultime ore.

Secondo Nuzzi, la documentazione firmata per l’intervista parlerebbe chiaro e non prevederebbe alcun compenso economico per Marco Poggi.

«La liberatoria prevede un compenso di zero euro, firmato nero su bianco», ha spiegato il conduttore, respingendo completamente la versione diffusa da Corona.

«Ci vedremo in tribunale»

Lo scontro, però, non si è fermato alla semplice smentita. Nuzzi ha infatti lasciato intendere che la vicenda potrebbe avere conseguenze legali.

Il giornalista ha annunciato l’intenzione di tutelarsi nelle sedi opportune contro chi continua a diffondere informazioni che ritiene prive di fondamento. Un messaggio che molti hanno interpretato come un riferimento diretto proprio a Fabrizio Corona.

La tensione è ulteriormente salita perché il tema dei soldi, quando si parla di testimonianze legate a vicende giudiziarie così delicate, rappresenta da sempre uno degli argomenti più controversi.

Lo scoop prima dello scoop

Paradossalmente, l’attenzione si è spostata dall’intervista stessa alla polemica che l’ha preceduta. Marco Poggi non ha ancora raccontato la sua versione dei fatti, ma il dibattito pubblico si è già acceso attorno alla legittimità dell’operazione giornalistica e alla possibilità che dietro l’esclusiva ci fosse un accordo economico.

Da una parte c’è Corona che parla apertamente di un compenso da 50 mila euro. Dall’altra c’è Nuzzi che definisce la notizia falsa e sostiene che l’intervista sia stata concessa gratuitamente.

La certezza, per ora, è una sola: il ritorno pubblico di Marco Poggi dopo diciannove anni di silenzio si è trasformato in un caso ancora prima di andare in onda.