Crans Montana, per Jessica Moretti su lei e sul marito dette tante falsità

Jessica e Jacques Moretti

Si è svolta oggi a Sion (Svizzera) l’udienza più attesa dall’inizio dell’inchiesta sull’incendio nel bar Constellation di Crans Montana che ha causato 41 morti e oltre 100 feriti la notte di Capodanno. Sono state messe a confronto le versioni di Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale.

In un primo tempo le procuratrici avevano convocato solo Jacques Moretti. Il francese doveva essere interrogato il 7 aprile, ma ha presentato un certificato medico e la sua audizione è stata quindi rinviata, senza fissare una nuova data. In un secondo momento le magistrate hanno deciso di convocare anche Jessica Moretti e di procedere così a un’udienza di confronto.

La strage di Capodanno provocò 41 morti e 100 feriti

I due indagati dovevano chiarire le rispettive versioni sulla gestione della notte di Capodanno davanti alla procuratrice generale aggiunta del Vallese Catherine Seppey e a oltre 70 avvocati delle parti civili. All’udienza ha partecipato anche l’avvocato Romain Jordan, incaricato dal Governo italiano di costituirsi parte civile. Tra i presenti all’udienza anche Laetitia Brodard-Sitre, che ha perso il figlio Arthur nell’incendio.

Jessica Moretti: “Siamo stati massacrati”

“Vogliamo collaborare con la giustizia, siamo sempre stati massacrati. Noi abbiamo sempre risposto alle domande e sono state dette tante falsita’ su di noi”. E’ quanto ha dichiarato spontaneamente Jessica Moretti. Secondo quanto riferito da fonti legali all’AGI, dopo la dichiarazione spontanea della moglie Jacques Moretti ha affermato che “è stato molto male, tanto da non riuscire nemmeno a parlare” dopo la strage nel locale.

Parla la madre di una delle vittime

“In questa tragedia – ha detto ha detto Laetitia Brodard-Sitre ai giornalisti, accompagnata dal suo avvocato – ho perso il mio figlio Arthur, ed è per questo che mi sono vestita in bianco e ho la sua foto sul cuore, a sinistra. Ci sono 41 angeli che se ne sono andati, ci sono ancora 115 feriti che sono in ospedale, in terapia intensiva e che sono gravemente ustionati, alcuni ancora in choc settico e non li si riconosce più”.

“Arthur aveva 16 anni ed era una promessa del calcio”

Arthur era una promessa del calcio giovanile della squadra FC Lutry, paese del Cantone di Vaud, sul lago Lemano. “Oggi sono qui per lui – ha spiegato Laetitia – ma anche per suo fratello Benjamin, il mio secondo figlio, che è vivo, perché vive le conseguenze di questo dramma, tutti i giorni si vive con queste conseguenze, genitori, fratelli, sorelle, nonni e le zie: ha bisogno di risposte, ho bisogno di risposte, abbiamo bisogno di risposte. Siamo qui oggi perché sono passati cinque mesi, ora siamo venuti a conoscenza di molte cose, e ho bisogno di capire lo stato d’animo di Jessica e Jacques Moretti”.C

A Jessica Moretti contestato reato di falso documentale

La procura del Cantone del Vallese, intanto, ha contestato oggi a Jessica Moretti anche il reato di falso documentale. L’accusa le è stata formalizzata nel corso dell’interrogatorio. Secondo quanto è trapelato gli addebiti riguardano una fattura del 2015 relativa all’acquisto della schiuma fonoassorbente, con cui era stato rivestito il soffitto del locale e da cui a Capodanno si è sviluppato l’incendio I pm sospettano che la fattura sia falsa perché ci sono delle incongruenze”.