Garlasco, De Rensis annuncia nuove rivelazioni sul 2007: «A settembre emergeranno fatti importanti sulle prime indagini»

Antonio De Rensis

Antonio De Rensis sceglie ancora una volta la televisione per lanciare un messaggio destinato ad alimentare il dibattito sul delitto di Garlasco. Ospite di Filorosso su Rai 3, il difensore di Alberto Stasi non anticipa documenti né nomi, ma indica un momento preciso: settembre.

«Io attendo con grande fiducia il mese di settembre», afferma il legale. Poi aggiunge una frase destinata a far discutere: «A mio modesto avviso ci porterà tante novità riferite al 2007». Un riferimento che sposta l’attenzione non sulle consulenze depositate negli ultimi mesi nell’ambito della nuova inchiesta, ma sulla gestione originaria del delitto di Chiara Poggi.

Nel mirino torna il lavoro svolto nelle prime ore dell’inchiesta

Non è la prima volta che De Rensis sostiene che alcuni elementi raccolti nel 2007 siano stati valutati in modo incompleto o interpretati erroneamente. Anche nell’ultima intervista il legale insiste su uno dei temi che considera centrali. Ricorda infatti che una delle sentenze parla di un tentativo di Alberto Stasi di simulare un incidente domestico. Subito dopo richiama però le dichiarazioni rese da due carabinieri intervenuti sulla scena, secondo i quali furono gli stessi militari, almeno inizialmente, a ipotizzare quella possibilità. Per il difensore dell’ex studente della Bocconi, questo rappresenta uno dei passaggi che meritano di essere riletti alla luce del materiale oggi disponibile.

L’altro nodo riguarda il comportamento di Alberto Stasi

De Rensis torna anche su un altro tema che accompagna il processo da quasi vent’anni: l’atteggiamento mostrato da Alberto Stasi subito dopo la scoperta del corpo di Chiara Poggi. Per anni l’accusa e il dibattito pubblico hanno descritto il giovane come freddo, controllato e poco emotivo. Il legale ricorda invece la deposizione del carabiniere Narcisi, che riferì di avere trovato Stasi in uno stato di forte agitazione. Anche questo, secondo la difesa, rappresenta un elemento che contribuirebbe a una lettura diversa della fase iniziale dell’indagine.

Il 28 settembre resta la prima vera scadenza della nuova inchiesta

Le dichiarazioni di De Rensis arrivano mentre procede il conto alla rovescia verso il 28 settembre, termine entro il quale la Procura di Pavia dovrà decidere se chiedere il rinvio a giudizio di Andrea Sempio oppure l’archiviazione del procedimento.

Le quattro consulenze depositate nei mesi scorsi rappresentano oggi l’ossatura del nuovo fascicolo. L’avvocato di Stasi, però, lascia intendere che le novità da lui attese potrebbero riguardare soprattutto il modo in cui vennero raccolti, interpretati e valorizzati gli elementi investigativi durante i primi mesi successivi all’omicidio.

Non offre ulteriori dettagli e non chiarisce se si riferisca a nuovi documenti, testimonianze o approfondimenti difensivi. Il messaggio, però, è chiaro: a suo giudizio il capitolo 2007 non avrebbe ancora detto tutto.

Settembre potrebbe riaprire il dibattito sulle prime indagini

Al momento le parole di Antonio De Rensis restano una previsione e non contengono anticipazioni verificabili su nuovi atti o nuove prove. Saranno le prossime settimane a chiarire se le novità annunciate riguarderanno effettivamente il lavoro investigativo svolto nel 2007 o se si inseriranno nel percorso che porterà la Procura di Pavia a decidere sul futuro giudiziario di Andrea Sempio.