Garlasco, De Rensis si commuove in diretta dopo la svolta sull’esposto: «Sono stati mesi difficili». Annunciato anche un nuovo consulente

Antonio De Rensis è da mesi uno dei volti più esposti del caso Garlasco. Abituato al confronto pubblico e ai riflettori, l’avvocato di Alberto Stasi questa volta ha però mostrato il lato più personale. Ospite della trasmissione Verità Nascoste, è apparso visibilmente commosso quando il conduttore Milo Infante gli ha comunicato un aggiornamento sull’esposto che lo aveva indirettamente coinvolto nell’ambito delle polemiche sul presunto complotto contro la Procura di Pavia. Accanto a lui in studio era presente anche Umberto Brindani, che ha ricordato quanto sia stato pesante, sotto il profilo umano e mediatico, il periodo affrontato dal legale durante gli ultimi mesi.

La svolta sull’esposto e il presunto complotto

La novità illustrata durante la trasmissione riguarda l’esposto presentato da Chiara Ingrosso alla Procura generale di Milano, nel quale veniva ipotizzata una presunta regia ai danni della Procura di Pavia e degli investigatori impegnati sul delitto di Chiara Poggi.

Secondo quanto riferito nel corso della puntata, il fascicolo sarebbe stato trasmesso dalla Procura generale alla Procura ordinaria di Milano. Nella ricostruzione illustrata in trasmissione, questo passaggio indicherebbe che l’ipotesi di un complotto non sarebbe più al centro della vicenda, poiché, qualora quella contestazione fosse rimasta in piedi, la competenza sarebbe spettata alla Procura di Brescia.

«Le ipotesi di complotto, possiamo dirlo, sono cadute», ha affermato Milo Infante rivolgendosi a De Rensis. L’avvocato ha preferito mantenere un profilo prudente, osservando che chi ha sostenuto quella tesi potrebbe continuare a farlo, ma che ormai la questione non rappresenta più la sua principale preoccupazione.

La commozione dell’avvocato

L’annuncio ha avuto un evidente impatto emotivo sul legale. De Rensis ha raccontato di avere appreso la notizia proprio in diretta e, con la voce rotta dall’emozione, ha confessato: «Sono stati mesi difficili, ho passato notti faticose».

L’avvocato ha spiegato di non avere mai temuto conseguenze personali sul piano giudiziario. «Non ho temuto, sapevo quello che avevo fatto, non ho mai pensato al carcere», ha dichiarato, aggiungendo però che quel periodo gli ha lasciato un segno profondo anche sotto il profilo umano. «Questo periodo mi ha fatto capire tante cose e verificare le persone», ha aggiunto, spiegando di avere compreso chi gli sia rimasto realmente vicino nei momenti più complicati e chi, invece, abbia preso altre strade.

Un nuovo consulente internazionale per la difesa di Alberto Stasi

Nel corso della trasmissione è arrivata anche un’altra anticipazione destinata ad alimentare l’attenzione sul caso. De Rensis ha infatti annunciato che il collegio difensivo potrebbe presto rafforzarsi con l’ingresso di un consulente “di livello mondiale”.

Il professionista, il cui nome non è stato ancora reso noto, dovrebbe occuparsi di alcuni aspetti tecnici specifici dell’inchiesta. L’identità del nuovo esperto resta riservata, ma l’annuncio conferma che la difesa continua a lavorare per completare il dossier da presentare nell’ambito della futura richiesta di revisione della condanna di Alberto Stasi. Lo stesso De Rensis ha ribadito che l’istanza sarà depositata soltanto quando tutti gli approfondimenti saranno conclusi e il quadro probatorio sarà ritenuto completo e sufficientemente solido.