Per la prima volta in 38 anni, settembre si apre senza Striscia la Notizia. Lo storico tg satirico ideato da Antonio Ricci non è tornato in onda e, almeno per il momento, resta ufficialmente “in pausa”, come aveva annunciato nelle scorse settimane l’amministratore delegato di MFE-Mediaset, Pier Silvio Berlusconi. Una situazione inedita per uno dei programmi simbolo della televisione italiana, mentre aumentano le indiscrezioni sul futuro del format e della sua redazione.
Redazione ferma e attività social sospese
Secondo le ricostruzioni circolate nelle ultime ore, l’intera squadra di Striscia la Notizia sarebbe ancora in attesa di conoscere le decisioni definitive sul programma. Lo scorso 25 luglio Mediaset avrebbe sospeso anche le attività social della trasmissione, mandando in ferie l’intero gruppo di lavoro. Al momento non sarebbero arrivate indicazioni ufficiali sulla ripartenza né sul destino della redazione, che attende un confronto tra Antonio Ricci e l’azienda. A rendere ancora più incerto lo scenario contribuirebbe anche la scadenza, prevista entro la fine del 2026, del contratto che lega Ricci a Mediaset.
Gli ascolti e il successo della Ruota della Fortuna
Dietro la pausa del programma peserebbero soprattutto gli ascolti dell’ultima stagione. Negli ultimi mesi La Ruota della Fortuna si è affermata stabilmente nell’access prime time di Canale 5, mentre Striscia la Notizia ha registrato risultati inferiori alle aspettative, compresa la versione settimanale proposta in prima serata all’inizio dell’anno. Per questo motivo prende sempre più corpo l’ipotesi che il format possa essere profondamente ripensato, con un ridimensionamento dei costi e una struttura diversa rispetto a quella che il pubblico ha conosciuto negli ultimi decenni.
L’ipotesi di una nuova vita tutta digitale
Nonostante le difficoltà televisive, il marchio Striscia la Notizia continua a mantenere una forte presenza sulle piattaforme digitali. Nei mesi scorsi i canali social del programma hanno registrato decine di milioni di visualizzazioni, confermando un interesse ancora elevato da parte del pubblico online. Proprio da questi numeri nasce una delle ipotesi al vaglio: trasformare Striscia in un progetto prevalentemente digitale, valorizzando l’enorme archivio costruito in quasi quarant’anni di trasmissioni e affiancandolo a nuovi servizi e inchieste.
Un progetto di questo tipo richiederebbe però una revisione del modello economico, anche perché gli attuali accordi non consentirebbero di raccogliere pubblicità dedicata ai contenuti digitali del programma. Un nodo che, se non venisse sciolto, renderebbe difficile sostenere i costi di una produzione pensata esclusivamente per il web. Per ora non esistono comunicazioni ufficiali sul ritorno di Striscia la Notizia. Dopo quasi quattro decenni di presenza ininterrotta nel palinsesto di Canale 5, il futuro dello storico tg satirico resta quindi ancora tutto da scrivere.







