L’aereo sul quale viaggiava il presidente ucraino verso Oslo ha rischiato di essere colpito da un drone russo durante la partenza dalla Moldavia. A rivelarlo è stato il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre, che ha incontrato Zelensky prima dei funerali di Stato di re Harald V.
«Questa è la realtà che vive ogni giorno»
«L’aereo di Zelensky ha rischiato di essere colpito da un drone mentre stava per decollare dalla Moldavia. Questa è la realtà che sta vivendo», ha dichiarato Støre all’emittente pubblica NRK.
Il premier ha raccontato anche il colloquio avuto con il presidente ucraino poche ore dopo il suo arrivo a Oslo. «Gli ho chiesto come fosse andata la notte e mi ha risposto che non era stata una buona notte, perché era rimasto al telefono a ricevere notizie sui luoghi colpiti dai missili», ha spiegato.
La ricostruzione di Kiev
Dopo le dichiarazioni del premier norvegese, una fonte della presidenza ucraina ha fornito ulteriori dettagli sull’accaduto.
Secondo Kiev, l’allarme è scattato quando un drone russo ha violato lo spazio aereo della Moldavia e della Romania. La fonte ha precisato che Zelensky non si è mai trovato in un pericolo diretto e ha definito «esagerata» l’interpretazione secondo cui il velivolo presidenziale sarebbe stato sul punto di essere colpito.
Il drone ha attraversato due Paesi
Anche l’Institute for the Study of War ha confermato che l’8 settembre un drone russo di tipo Shahed ha sorvolato per quasi un’ora gli spazi aerei moldavo e romeno.
Secondo il centro di analisi, il velivolo è entrato dalla frontiera ucraina, ha attraversato i due Paesi, è tornato in Moldavia e si è infine schiantato nei pressi di Mihăileni Vechi. L’episodio conferma come le incursioni dei droni russi coinvolgano ormai con frequenza anche il territorio degli Stati confinanti con l’Ucraina.







