La nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi continua a svilupparsi anche fuori dalle aule giudiziarie. Accanto agli accertamenti scientifici, infatti, prende forma un confronto sempre più serrato su uno degli elementi che hanno attirato l’attenzione degli investigatori: i cosiddetti “soliloqui” pronunciati da Andrea Sempio all’interno della propria automobile mentre era sottoposto ad attività di captazione ambientale.
La difesa sostiene che quelle frasi siano nate mentre l’indagato stava seguendo podcast, servizi televisivi e contenuti pubblicati online sul caso Garlasco. Una spiegazione che Francesca Bugamelli, fondatrice del canale YouTube Bugalalla Crime, ritiene però priva di riscontri sotto diversi aspetti tecnici.
Il punto contestato: i commenti indicati dalla difesa
Secondo la ricostruzione illustrata dagli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, Andrea Sempio avrebbe pronunciato alcune delle frasi intercettate dopo avere letto commenti pubblicati sotto i video dedicati al caso Garlasco, compresi quelli presenti sul canale Bugalalla Crime.
Bugamelli contesta proprio questa ricostruzione. Dopo avere verificato personalmente il materiale richiamato dalla difesa, sostiene che uno dei commenti citati fosse collocato molto in basso nella discussione, nascosto tra centinaia di altri interventi, rendendone improbabile una consultazione casuale. Inoltre evidenzia come altri messaggi richiamati non provenissero da YouTube ma dalla piattaforma Twitch, dove le conversazioni seguono dinamiche completamente diverse. Secondo la creator, questi elementi renderebbero difficilmente sostenibile il collegamento diretto tra quei messaggi e il lungo monologo registrato dagli investigatori.
Perché YouTube e Twitch non funzionano allo stesso modo
Una delle contestazioni più significative riguarda proprio la natura delle due piattaforme. Su YouTube i commenti restano associati ai video, possono essere consultati anche a distanza di tempo e vengono ordinati secondo criteri stabiliti dalla piattaforma. Twitch, invece, nasce come servizio di dirette streaming: i messaggi della chat scorrono in tempo reale e non costituiscono un archivio strutturato paragonabile ai commenti di YouTube.
Per Bugamelli questa differenza è fondamentale. Se parte delle frasi indicate dalla difesa derivassero da messaggi comparsi durante una diretta Twitch, ricostruire con precisione tempi, contenuti e modalità di lettura diventerebbe molto più complesso rispetto a quanto ipotizzato.
La disponibilità a consegnare i dati alla Procura
La fondatrice di Bugalalla Crime ha inoltre spiegato di poter accedere ai dati del proprio canale in qualità di amministratrice e di essere disponibile a fornire agli inquirenti tutte le informazioni utili qualora la Procura ritenesse necessario effettuare verifiche tecniche sui contenuti richiamati dalla difesa. L’obiettivo dichiarato, precisa, non è sostenere una tesi accusatoria, ma verificare se la ricostruzione proposta trovi effettivo riscontro nei dati delle piattaforme.
La replica della difesa di Andrea Sempio
L’avvocata Angela Taccia ha respinto integralmente le contestazioni, spiegando che la difesa ha acquisito i video, salvato i commenti ritenuti rilevanti e depositato tutta la documentazione all’interno della memoria consegnata alla Procura. Secondo i legali, il materiale utilizzato per costruire la ricostruzione è stato conservato prima di eventuali modifiche o cancellazioni dei contenuti online e sarà quindi la Procura a verificarne autenticità, attendibilità e rilevanza investigativa.
La decisione spetta agli investigatori
Lo scontro tra Bugalalla Crime e la difesa di Andrea Sempio resta quindi confinato, almeno per ora, sul piano delle interpretazioni tecniche. A stabilire quale ricostruzione trovi conferma nei documenti e negli eventuali accertamenti informatici saranno esclusivamente gli inquirenti. Solo le verifiche della Procura potranno chiarire se i commenti richiamati dalla difesa siano realmente compatibili con l’origine dei soliloqui oppure se, come sostiene Bugamelli, esistano elementi che ne mettono in dubbio la ricostruzione.







