L’ex fidanzata di Andrea Sempio rompe il silenzio e racconta agli inquirenti la relazione avuta con l’uomo oggi indagato nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. La donna, indicata con il soprannome di Mao, è stata ascoltata nell’ambito delle sommarie informazioni testimoniali e ha ripercorso gli anni trascorsi accanto a Sempio, escludendo di aver mai subito comportamenti violenti o intimidatori.
Le sue dichiarazioni sono finite al centro dell’attenzione perché offrono uno spaccato della personalità dell’attuale indagato, almeno per quanto riguarda la loro relazione sentimentale.
«Siamo stati insieme per circa tre anni»
«Non lo sento da tre anni, ci frequentavamo. L’ho conosciuto quando ero una ragazzina, nel 2015. Siamo stati insieme all’incirca tre anni, ci siamo lasciati perché non voleva responsabilità, qualcosa di serio», ha raccontato la donna agli investigatori.
Secondo il suo racconto, la fine della relazione non sarebbe stata determinata da episodi di aggressività o da comportamenti ossessivi, ma dalla diversa idea di futuro della coppia. Lei desiderava un rapporto più stabile, mentre Sempio, a suo dire, non era disposto a fare quel passo.
«Non ho mai avuto paura di lui»
Durante l’audizione gli investigatori hanno sottoposto alla donna un passaggio scritto da Sempio nel novembre 2022, nel quale l’uomo annotava: «Andai a trovare Mao, non fu bellissimo. Si capiva che aveva paura le facessi qualcosa».
Una convinzione che la diretta interessata ha però smentito con decisione.
«Avevamo un’ottima intesa. Non ho mai avuto paura di lui e non saprei perché l’abbia pensato», ha dichiarato.
L’ex fidanzata ha inoltre spiegato che, durante il loro ultimo incontro, Sempio aveva tentato di baciarla, ma lei aveva rifiutato perché stava frequentando un’altra persona.
«Lui ha detto che andava bene», ha riferito, escludendo qualsiasi reazione aggressiva o violenta da parte dell’ex compagno.
Le dichiarazioni agli investigatori
Le parole della donna entrano ora nel fascicolo della nuova indagine sul delitto di Garlasco come elemento testimoniale. Il suo racconto riguarda esclusivamente il rapporto personale avuto con Andrea Sempio e non contiene riferimenti diretti ai fatti del 13 agosto 2007, quando Chiara Poggi venne uccisa nella villetta di famiglia.
Sempio resta indagato nell’ambito della nuova inchiesta aperta dalla Procura di Pavia. Le dichiarazioni della sua ex fidanzata rappresentano uno dei numerosi elementi raccolti dagli investigatori nel tentativo di ricostruire il profilo dell’uomo e verificare ogni aspetto ritenuto utile alle indagini, che sono tuttora in corso.







