Il delitto di Garlasco arriva a teatro. A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, Massimo Giletti porterà sul palco una serata interamente dedicata al caso che continua a dividere magistrati, investigatori e opinione pubblica. L’appuntamento è in programma lunedì 20 luglio nell’ambito del format “Cronache Italiane”, che proporrà un approfondimento sulla nuova inchiesta della Procura di Pavia e sulle prospettive giudiziarie che coinvolgono Andrea Sempio e Alberto Stasi. L’evento, già sold out da oltre un mese, seguirà il filo dell’inchiesta riaperta dai magistrati pavesi e proverà a ricostruire i principali nodi ancora aperti del delitto.
Dal Dna all’impronta 33: il primo atto
La serata sarà divisa in due momenti. La prima parte analizzerà gli aspetti scientifici dell’inchiesta, con particolare attenzione al Dna, all’impronta palmare numero 33 e agli altri elementi tecnici che hanno riportato Andrea Sempio al centro delle indagini. Filmati, documenti e contributi audio accompagneranno il confronto tra gli ospiti chiamati a discutere le prove raccolte dalla Procura di Pavia e le contestazioni avanzate dalle difese.
La seconda parte sposterà l’attenzione sugli aspetti investigativi e sul possibile movente del delitto. Il dibattito affronterà anche il contenuto delle intercettazioni e la consulenza psichiatrica disposta dalla Procura, guardando ai prossimi passaggi giudiziari che potrebbero arrivare dopo l’estate, quando i magistrati dovranno decidere se chiedere il rinvio a giudizio di Andrea Sempio.
Otto ospiti sul palco con Giletti
Accanto a Massimo Giletti saliranno sul palco alcuni dei protagonisti dell’inchiesta e del dibattito sul caso Garlasco. Parteciperanno gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, la genetista Marina Baldi, il consulente tecnico Armando Palmegiani, i giornalisti Carmelo Abbate e Gianluca Zanella, il medico legale Gino Saladini e il penalista Paolo Pirani. L’obiettivo dichiarato della serata è ricostruire il quadro investigativo alla luce delle più recenti novità emerse nell’inchiesta della Procura di Pavia, che continua ad alimentare interrogativi su uno dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi vent’anni.







