Garlasco, i soliloqui di Andrea Sempio: video e frasi choc sulla violenza sessuale nel materiale recuperato dagli hard disk

Andrea Sempio

Soliloqui registrati al computer, in casa e alla guida dell’auto. Fotografie e sequenze personali, insieme a immagini di ragazze conosciute. E poi una vasta raccolta di contenuti pornografici e manuali reperiti online, alcuni dedicati alla violenza sessuale, ai profili criminali e alle tecniche di combattimento.

È il materiale recuperato dagli hard disk di Andrea Sempio, analizzato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano e confluito negli atti della nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007.

Tra i documenti compaiono pubblicazioni dai titoli inquietanti, come The Causes of Rape e Inside the Mind of Sexual Offenders: Predatory Rapists, Pedophiles and Criminal Profiles (Le cause dello stupro: comprendere le differenze individuali nella propensione maschile all’aggressione sessuale, ndr). Altri testi affrontano temi legati alla morte e alle tecniche di uccisione. La presenza di questi materiali, tuttavia, non dimostra da sola che Sempio abbia commesso reati: il loro significato investigativo va valutato nel contesto complessivo degli accertamenti.

I soliloqui registrati tra il 2013 e il 2017

Tra i contenuti esaminati dagli investigatori figurano anche video nei quali Sempio parla da solo, si rivolge alla propria immagine e racconta episodi personali. Le registrazioni risalgono al periodo compreso tra il 2013 e il 2017 e mostrano momenti di riflessione, riferimenti all’alcol e frasi che hanno attirato l’attenzione degli inquirenti.

In uno dei filmati, rivolgendosi a se stesso, dice: «Sai amico mio, tu hai fatto tante cose in vita tua, alcune neanche le possiamo dire, molte coinvolgono l’alcol». Poco dopo si rimprovera per il proprio comportamento e promette di non lasciar correre.

Le parole, pronunciate in un contesto privato, sono diventate parte del materiale al centro dell’attenzione mediatica sul caso. Per comprenderne il peso, occorre però distinguere il contenuto delle registrazioni dalle interpretazioni che ne derivano.

I soliloqui sulla violenza sessuale e il cosiddetto Seduction game

Altri filmati contengono dichiarazioni a sfondo sessuale che hanno suscitato forti reazioni. In una registrazione, Sempio parla di un’occasione in cui, a suo dire, avrebbe potuto avere un approccio con una ragazza, ma sostiene di non aver fatto nulla. Nel video si rimprovera e afferma di voler cambiare atteggiamento.

A colpire sono soprattutto alcuni passaggi nei quali affronta il tema dello stupro e della reazione delle vittime. In una delle frasi riportate, descrive la violenza sessuale come una strategia di riproduzione che la natura avrebbe accettato. In un altro passaggio sostiene che alcune donne, durante uno stupro, sarebbero rimaste calme, salvo subire conseguenze devastanti in seguito.

Si tratta di affermazioni che non trovano giustificazione sul piano scientifico o giuridico: una reazione apparentemente calma non equivale al consenso e non riduce la gravità della violenza subita. Il consenso deve essere libero e presente; non si può dedurre dalla risposta fisica o emotiva di una persona.

La spiegazione di Sempio in televisione

Sempio ha affrontato pubblicamente il contenuto delle registrazioni durante un’intervista a È sempre Cartabianca, trasmissione di Rete 4. L’indagato ha sostenuto che le sue parole vanno lette nel contesto di una conversazione più ampia sulle fantasie erotiche legate allo stupro, contestando così un’interpretazione isolata delle frasi.

La sua versione si inserisce nel confronto pubblico sulle registrazioni e sul significato da attribuire ai contenuti recuperati dagli investigatori. Resta necessario separare le dichiarazioni dell’interessato dagli elementi che la Procura ritiene rilevanti per l’inchiesta.

Nel corso dell’intervista, Sempio ha rivolto anche un messaggio ad Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. «Gli direi: ma tu ci credi davvero a tutto questo casino che avete fatto partire?», ha dichiarato, riferendosi alla vicenda giudiziaria.