Sposò l’uomo che aveva ricevuto il cuore del marito morto suicida: tredici anni dopo anche lui si uccide. Il mistero di Cheryl Sweat

Cheryl Sweat

Due uomini, un solo cuore, la stessa donna e due suicidi identici a tredici anni di distanza. Sembra la trama di un thriller psicologico costruito per sfidare la credulità del lettore, e invece è una storia realmente accaduta negli Stati Uniti. Al centro c’è Cheryl Sweat, una donna americana che si è sposata cinque volte e che ha pronunciato una frase destinata a rendere ancora più inquietante una vicenda già difficile da spiegare: «Mi sono innamorata due volte dello stesso cuore».

Non era una metafora romantica. Il secondo uomo al quale si riferiva aveva davvero nel petto il cuore del primo. Terry Cottle si tolse la vita nel marzo 1995. Sua moglie Cheryl autorizzò la donazione degli organi e il cuore raggiunse Sonny Graham, un uomo di 57 anni che aspettava disperatamente un trapianto. Sonny sopravvisse, conobbe la vedova del donatore, se ne innamorò e la sposò. Il primo aprile 2008 si suicidò anche lui, con un colpo d’arma da fuoco, proprio come Terry.

Il podcast Heart, articolato in otto episodi e disponibile su Apple Podcasts, ricostruisce questa incredibile storia attraverso testimonianze di amici, familiari ed ex mariti. Un racconto nel quale il destino sembra divertirsi a ripetere gli stessi avvenimenti, mentre attorno a Cheryl si accumulano sospetti che non hanno mai trovato conferma giudiziaria.

Terry Cottle, il primo marito: un matrimonio tormentato e tre versioni del suicidio

Cheryl Sweat aveva 22 anni quando, nel 1988, iniziò una relazione con Terry Cottle, che ne aveva 27, era sposato e aveva già due figlie. Entrambi arrivavano da esperienze sentimentali complicate. Nel maggio 1989 Terry divorziò e sposò Cheryl nel giro di appena nove giorni.

L’uomo adottò i due figli della nuova moglie e insieme ebbero un’altra bambina. Ma il matrimonio attraversò tensioni crescenti, soprattutto per motivi economici e familiari. Terry continuava a mantenere le figlie del primo matrimonio, che vivevano nell’Ohio. Secondo il racconto delle ragazze, Cheryl mostrava gelosia nei confronti del tempo che il marito dedicava loro.

Nel 1994 la coppia si trasferì a Moncks Corner, nella Carolina del Sud. La convivenza divenne sempre più difficile. Terry lasciò temporaneamente la casa coniugale per trasferirsi dalla sorella, poi tornò dalla moglie. Poche settimane dopo, nel marzo 1995, si sparò in bagno.

Le circostanze di quella giornata alimentarono i primi interrogativi. Nei documenti relativi alla morte comparvero tre differenti ricostruzioni fornite da Cheryl. In una versione la donna parlava di una discussione di poco conto; in un’altra raccontava che il figlio aveva visto il padre con un’arma e che lei aveva tentato di fermarlo; in una terza sosteneva di avergli chiesto di lasciare nuovamente l’abitazione.

Le figlie di Terry hanno sempre considerato quelle discrepanze un elemento sospetto. Gli accertamenti, tuttavia, non hanno individuato responsabilità di Cheryl nella morte del marito.

Il cuore di Terry finisce nel petto di Sonny Graham: nasce una seconda vita

Il 20 marzo 1995, quattro giorni dopo il ferimento di Terry, Cheryl autorizzò l’interruzione del supporto vitale e la donazione degli organi.

Quel pomeriggio, intorno alle cinque, Sonny Graham ricevette la telefonata che aspettava da oltre un anno. Un’infezione virale gli aveva gravemente danneggiato il cuore e i medici gli avevano prospettato pochi mesi di vita. Il cuore di Terry era compatibile.

Sonny, veterano dell’aeronautica e figura conosciuta nella comunità di Hilton Head, raggiunse Charleston e affrontò l’intervento. Il trapianto riuscì. Nel giro di sei mesi riprese una vita attiva, tornando persino a pescare in Alaska.

Amici e parenti raccontarono di aver notato alcuni cambiamenti nei suoi gusti e nelle sue abitudini. Da qui nacquero anche suggestive teorie sulla possibilità che un organo trapiantato conservi tracce delle preferenze del donatore. Ma non esistono prove scientifiche affidabili che un cuore possa trasferire ricordi, sentimenti o caratteristiche della personalità.

La coincidenza più straordinaria doveva ancora arrivare.

Sonny incontra Cheryl e si innamora della vedova dell’uomo che gli ha salvato la vita

Nel 1996 Sonny decise di contattare la famiglia del donatore per ringraziarla. Inviò alcune fotografie e un messaggio a Cheryl, che rispose telefonicamente. Nel gennaio 1997 si incontrarono per cena.

All’appuntamento partecipò anche Elaine, moglie di Sonny. Ma l’uomo rimase profondamente colpito da Cheryl.

«Mi sono innamorato di lei la prima volta che ci siamo incontrati. Mi sembrava di conoscerla da anni», avrebbe raccontato successivamente.

All’epoca Cheryl aveva già intrapreso un’altra relazione. Nell’aprile 1997 sposò George Watkins, il suo terzo marito. Sonny, incredibilmente, si offrì persino di accompagnarla all’altare.

Il legame tra i due continuò a intensificarsi. Nell’ottobre 2001 entrambi si separarono dai rispettivi coniugi e iniziarono una relazione, ma neppure questa volta la storia procedette senza problemi.

Nel 2002 Sonny accusò Cheryl di non aver restituito circa tremila dollari di prestiti. Lei sostenne invece che l’uomo fosse diventato possessivo e minaccioso dopo la rottura.

Cheryl sposò quindi John Johnson Jr., un agente federale che lavorava nel carcere dove lei esercitava la professione di infermiera. Anche quel matrimonio terminò rapidamente, tra accuse reciproche di violenza domestica.

«Mi sono innamorata due volte dello stesso cuore»: il quinto matrimonio

Nell’agosto 2004 Cheryl ottenne il divorzio da Johnson e tornò da Sonny Graham. L’8 dicembre dello stesso anno i due si sposarono.

Era il quinto matrimonio di Cheryl, ma il particolare che attirò l’attenzione dei giornalisti fu inevitabilmente un altro: la donna aveva sposato il ricevente del cuore del suo precedente marito morto suicida.

Nel 2006, durante un’intervista, Cheryl pronunciò la frase che sarebbe diventata il simbolo della vicenda: «Mi sono innamorata due volte dello stesso cuore».

Per un periodo il matrimonio sembrò funzionare. Sonny affrontò anche una diagnosi di tumore alla pelle e, dopo le cure, la malattia entrò in remissione.

Ma dietro l’apparente serenità si nascondevano problemi economici sempre più gravi. Dopo la sua morte, gli accertamenti patrimoniali avrebbero rivelato debiti per un valore pari a circa tre volte il suo patrimonio.

Il secondo suicidio: stesso cuore, stessa arma, tredici anni dopo

La mattina del primo aprile 2008 Sonny Graham, ormai sessantanovenne, si svegliò nella propria abitazione di Vidalia, in Georgia. Bevve un caffè, uscì di casa e raggiunse il capanno in giardino. Lì si tolse la vita con un colpo d’arma da fuoco.

Erano trascorsi poco più di tredici anni dal trapianto. E l’uomo che aveva ricevuto il cuore di Terry Cottle era morto suicida con modalità analoghe a quelle del suo donatore. Secondo le ricostruzioni, Cheryl si trovava al lavoro.

La doppia tragedia colpì profondamente le famiglie. Alcuni parenti interpretarono le coincidenze come qualcosa di più di una successione di eventi sfortunati. Anche il comportamento successivo di Cheryl suscitò critiche: poco tempo dopo la morte di Sonny, la donna pubblicò sul proprio profilo MySpace fotografie in compagnia di un altro uomo. Ma i sospetti dei familiari non bastavano a dimostrare alcuna responsabilità.

L’ex marito accusa Cheryl: «Credo di essere fortunato a essere ancora vivo»

Tra le testimonianze più dure raccolte nel racconto compare quella di John Johnson Jr., quarto marito di Cheryl. L’uomo descrive l’ex moglie come una persona dai sentimenti imprevedibili: «Un giorno ti odia, un giorno ti ama, e il giorno dopo ti odia di nuovo».

Poi formula un’accusa pesantissima: «Credo di essere fortunato a essere ancora vivo. Secondo me, in entrambi i casi si è trattato di suicidio. Ma è stata lei a spingerli a farlo». È la convinzione di un ex marito, non una conclusione investigativa. Cheryl Sweat non ha mai affrontato indagini per responsabilità nei due suicidi e non esistono prove che abbia provocato la morte di Terry Cottle o Sonny Graham.

La vicenda resta dunque sospesa tra coincidenze impressionanti, matrimoni tormentati, rancori familiari e due tragedie che hanno lasciato domande senza risposta. Il cuore di Terry Cottle aveva permesso a Sonny Graham di vivere altri tredici anni. In quel tempo Sonny aveva conosciuto, amato e sposato la donna che aveva autorizzato il trapianto. Poi aveva scelto di morire nello stesso modo del donatore.

Due vite diverse, unite dallo stesso organo e dalla stessa donna. Una storia che nessuno sceneggiatore avrebbe potuto inventare senza rischiare di sentirsi accusare di aver esagerato.