Crans-Montana, Jessica Moretti salta il confronto con il marito: ” è in uno stato di fragilità psicologica particolarmente grave”

Jaques e Jessica Moretti

Lunedì prossimo, a Sion, Jessica Moretti e il marito Jacques avrebbero dovuto affrontarsi in un interrogatorio congiunto nell’ambito dell’inchiesta sulla strage di Crans-Montana. Ma la donna non sarà presente. Le procuratrici hanno infatti deciso di proseguire con l’audizione del marito, rinunciando per il momento a sentire anche lei.

La notte del 1° gennaio 2026, un incendio nel locale Constellation ha provocato 41 vittime, in gran parte giovanissimi. Altre 115 persone hanno riportato ustioni, in molti casi profonde ed estese. Una tragedia che continua a occupare il centro dell’inchiesta giudiziaria e che ha segnato profondamente i sopravvissuti e le famiglie coinvolte.

L’inchiesta e le accuse ai Moretti, proprietari del locale

L’indagine ha coinvolto finora 17 persone, oltre ai coniugi Moretti, proprietari del locale. Le accuse contestate riguardano omicidio colposo, incendio colposo e lesioni colpose.

Il calendario giudiziario prevedeva diverse udienze dedicate all’audizione dei due coniugi, già comparsi insieme davanti ai magistrati all’inizio di giugno. Per proseguire il confronto, la procura aveva fissato altri appuntamenti per il 2 novembre e il 2 dicembre.

La violenta lite tra Jessica e Jacques, avvenuta nella notte tra l’11 e il 12 agosto, ha però cambiato il quadro. I vicini hanno chiamato i soccorsi dopo aver sentito le urla della donna e le minacce dell’uomo. Chi ha visto Jessica in ospedale ha descritto l’aggressione come «brutale». La donna è rimasta ricoverata per alcuni giorni, mentre la polizia ha arrestato il marito nella stessa notte.

Da allora Jacques Moretti si trova in carcere. Non è la prima volta che finisce in detenzione nell’ambito dell’inchiesta sul Constellation: era già stato arrestato il 9 gennaio e scarcerato il 23 gennaio, dopo il pagamento della cauzione da parte di un misterioso benefattore.

La relazione della psicologa e la richiesta della difesa

Il 26 ottobre gli avvocati Yaël Hayat e Nicola Meier, che assistono Jessica Moretti nel procedimento per la violenza domestica e, insieme a Patrick Michod, rappresentano entrambi i coniugi nell’inchiesta sulla strage, hanno inviato una lettera ai pubblici ministeri. Al documento hanno allegato la relazione di una psicologa, che descrive per la donna «uno stato di fragilità psicologica particolarmente grave».

I legali non hanno chiesto di rinviare l’interrogatorio. Hanno domandato soltanto che, durante l’audizione, i magistrati consentissero pause per tutto il tempo necessario, tenendo conto delle condizioni psicologiche della loro assistita.

La procura del Vallese ha scelto una strada diversa: mantenere l’appuntamento previsto per il marito, ma rinunciare alla presenza della donna. Una decisione che modifica il programma dell’udienza senza cancellare il confronto giudiziario fissato per Jacques Moretti.

Il trauma dell’incendio e il rischio di un peggioramento

Nella relazione, di cui l’agenzia LaPresse ha riportato alcuni passaggi, la psicologa spiega che Jessica Moretti soffriva già prima dell’aggressione di un grave disturbo da stress post-traumatico legato all’incendio del 1° gennaio 2026. A questo quadro si sarebbe aggiunto il peso psicologico del procedimento giudiziario.

Secondo la professionista, la recente violenza ha aggravato una vulnerabilità già presente, provocando un significativo peggioramento dei sintomi post-traumatici. La prospettiva di ritrovarsi davanti al marito durante un’udienza congiunta, dopo l’aggressione e senza averlo più incontrato, rappresenterebbe quindi un’esperienza particolarmente destabilizzante.

La psicologa conclude che, dal punto di vista clinico, un confronto diretto tra i due appare al momento controindicato, perché comporterebbe «un rischio concreto di scompenso psicologico acuto».

La procura rinuncia all’audizione di Jessica

La valutazione clinica ha spinto la procura a modificare almeno in parte il programma. I magistrati non hanno rinviato l’intera udienza, come suggerito dalla psicologa, ma hanno deciso di ascoltare Jacques Moretti senza la moglie.

Per Jessica, dunque, il confronto con il marito resta sospeso. La decisione riguarda questa convocazione e non esclude che i magistrati possano fissare una nuova audizione in futuro, in base all’evoluzione della situazione e alle esigenze dell’inchiesta.