Garlasco, spunta un post di Andrea Sempio che riapre il giallo sul movente: può essere la svolta per capire perché è stata uccisa Chiara?

Garlasco, spunta un post di Andrea Sempio che riapre il giallo

Un testo attribuito ad Andrea Sempio, pubblicato online nel 2014 — ben sette anni dopo il delitto di Garlasco —, irrompe nel dibattito giudiziario. Durante la trasmissione Verità Nascoste su Rete 4, l’opinione pubblica si è interrogata sulle parole dell’uomo oggi al centro delle nuove indagini per la morte di Chiara Poggi, avvenuta il 13 agosto 2007.

Le esternazioni emerse in TV delineerebbero presunte difficoltà nei rapporti con l’altro sesso. Tuttavia, il confine tra suggestione mediatica e rilevanza processuale rimane netto: un’interpretazione televisiva non equivale a una sentenza di condanna.

L’ipotesi degli investigatori

La Procura di Pavia e i Carabinieri di Milano stanno esplorando una specifica ricostruzione dei fatti. Secondo l’ipotesi d’accusa, Sempio si sarebbe recato nella villetta di via Pascoli sapendo che Chiara era sola, con l’intento di cercare un approccio sessuale.

Di fronte al netto rifiuto della ragazza, la situazione sarebbe poi degenerata nell’aggressione mortale. A supporto di questo quadro, le perquisizioni del 14 maggio 2025 hanno portato al sequestro di agende e quaderni in cui Sempio annotava:

  • Difficoltà relazionali: Episodi di bullismo scolastico, problemi di integrazione ed esperienze complesse con l’altro sesso.
  • Fantasie e contenuti disturbanti: Appunti relativi a sogni violenti e un post del 2014 firmato da “Andrea S.” in cui lo stupro veniva analizzato sotto una discutibile lente evolutiva.

Sempio nega categoricamente ogni addebito e si dichiara estraneo all’omicidio. La difesa ricorda che pensieri, sogni o post pubblicati a distanza di anni non costituiscono alcuna prova penale.

Le obiezioni della difesa

L’inchiesta non si basa soltanto sul profilo psicologico, ma su una complessa serie di elementi scientifici ed ambientali fortemente contestati dai legali dell’indagato:

  • Le tracce biologiche sotto le unghie: l’accusa ritiene il DNA compatibile con la linea maschile della famiglia Sempio. La consulenza della difesa sostiene invece che il profilo sia misto, parziale e non identificativo, riconducibile a contaminazioni o trasferimenti secondari.
  • Le intercettazioni in auto: le frasi pronunciate da Sempio mentre era solo in macchina vengono lette dagli inquirenti come una conoscenza diretta della scena del crimine. Per la difesa si trattava semplicemente di soliloqui in cui l’uomo ad alta voce ipotizzava i possibili interrogatori.

Il 28 settembre si avvicina

Sullo sfondo della nuova inchiesta resta una verità processuale granitica: la condanna irrevocabile di Alberto Stasi a 16 anni di reclusione, confermata dalla Cassazione nel 2015. Le nuove indagini su Sempio non cancellano automaticamente la sentenza precedente, per la quale occorrerebbe un formale processo di revisione.

Garlasco, spunta un post di Andrea Sempio che riapre il giallo

Il tempo per fare chiarezza è agli sgoccioli. La Procura di Pavia ha fissato al 28 settembre il termine ultimo per la chiusura delle indagini preliminari. In quella data i magistrati dovranno decidere se chiedere l’archiviazione della posizione di Andrea Sempio o procedere con il rinvio a giudizio.