In Procura a Pavia si respira l’aria delle battute finali. La data è quella di lunedì 28 settembre, quando i pubblici ministeri guidati dal procuratore Fabio Napoleone notificheranno il nuovo avviso di chiusura delle indagini preliminari ad Andrea Sempio, già indagato per l’omicidio di Chiara Poggi.
Sempio avrebbe colpito Chiara dodici volte
La ricostruzione degli inquirenti e le prove raccolte restano sostanzialmente invariate rispetto ai mesi scorsi. Secondo la tesi della Procura, Sempio avrebbe aggredito la giovane con un oggetto contundente sferrando almeno dodici colpi alla testa e al volto. Il movente sarebbe legato a motivi abietti, nati dal rifiuto della vittima di fronte a un approccio sessuale, maturato dopo che l’indagato avrebbe visionato filmati intimi della ragazza con il fidanzato Alberto Stasi.
Le tracce scientifiche e la questione dell’alibi di Sempio
A sostegno del quadro accusatorio figurano le telefonate effettuate verso la casa dei Poggi nella settimana precedente al delitto e una serie di rilievi tecnici all’interno dell’abitazione di via Pascoli. Tra le prove chiave restano l’impronta della mano destra trovata lungo la parete della scala e le tracce biologiche ascrivibili all’indagato individuate sotto le unghie della vittima.
Gli inquirenti continuano a valutare inattendibile lo scontrino esibito da Sempio a titolo di alibi per la mattina del 13i agosto 2007, ritenendo inoltre compatibile la misura del suo piede con l’impronta di scarpa insanguinata rilevata sulla scena del crimine.
Le strategie della difesa di Sempio e le prospettive per Alberto Stasi
Dopo la notifica dell’atto, l’indagato, assistito dai legali Angela Taccia e Liborio Cataliotti, avrà la possibilità di depositare nuove memorie difensive prima dell’eventuale richiesta di rinvio a giudizio. Sullo sfondo resta la posizione di Alberto Stasi, già condannato in via definitiva a sedici anni di carcere come unico responsabile del delitto. I suoi difensori, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, stanno preparando la richiesta di revisione del processo da presentare a Brescia. Sebbene le posizioni giudiziarie dei due uomini seguano percorsi distinti, l’eventuale apertura del processo di revisione per Stasi finirebbe per intrecciarsi con il nuovo procedimento a carico di Sempio promosso dai magistrati della Procura pavese.







