Avevano acquistato la sostanza online e l’avevano ricevuta attraverso una normale spedizione postale. All’interno del pacco c’era un piccolo vasetto contenente circa trenta o quaranta grammi di una sostanza gelatinosa dall’aspetto simile al miele. In realtà si trattava di wax, una droga derivata dalla cannabis che molti conoscono come “miele dello sballo”.
Questo concentrato contiene livelli di Thc estremamente elevati, fino a trenta volte superiori rispetto alla marijuana tradizionale. Una volta assunta, la sostanza penetra rapidamente nei tessuti dell’organismo e provoca nel giro di pochi minuti un forte stato di alterazione seguito da effetti potenzialmente molto pericolosi.
Avevano comprato il “miele dello sballo” su internet
Lunedì sera tre ragazzi di Arzano, di 22, 19 e 17 anni, si sono ritrovati nell’abitazione del più giovane per provare la sostanza. Invece di inalarla, hanno deciso di assaggiarla con un cucchiaino. Poco dopo tutti e tre hanno accusato un malore.
Le condizioni più gravi hanno riguardato il diciassettenne. I medici del pronto soccorso dell’ospedale di Frattamaggiore hanno curato gli altri due giovani e li hanno dimessi dopo alcune ore. Il minorenne, invece, ha richiesto il trasferimento nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Paolo di Napoli a causa di una gravissima crisi respiratoria. I sanitari hanno mantenuto la prognosi riservata e per molte ore hanno temuto per la sua vita. Con il passare del tempo, tuttavia, è emerso un moderato ottimismo, soprattutto perché gli accertamenti non hanno evidenziato danni cerebrali.
I genitori del ragazzo hanno collaborato immediatamente con i carabinieri e hanno consegnato il vasetto contenente la sostanza. Carabinieri e magistratura hanno avviato le indagini per ricostruire ogni passaggio della storia.
Un commercio che si sviluppa quasi interamente sul web
Gli investigatori hanno già acquisito i telefoni cellulari dei tre giovani per chiarire come il “miele dello sballo” sia arrivato nell’appartamento di Arzano. Il commercio di questa tipologia di droga si sviluppa quasi interamente sul web. Gli acquirenti utilizzano spesso canali Telegram e altri social network, mentre i venditori effettuano le spedizioni con modalità del tutto simili a quelle del commercio elettronico tradizionale.
I primi accertamenti indicano che il pacco potrebbe essere partito dall’Olanda, uno dei principali centri europei per la distribuzione di prodotti wax. Sul mercato illegale un grammo di questa sostanza può costare circa 50 euro. Considerando la quantità sequestrata, il valore complessivo della confezione supera i 1.500 euro, una cifra significativa per tre ragazzi così giovani.
Forse la sostanza di qualità inferiore o tagliata con composti sintetici
Gli investigatori valutano anche un’altra ipotesi. Qualcuno potrebbe aver venduto ai ragazzi una sostanza di qualità inferiore o addirittura tagliata con composti sintetici particolarmente pericolosi. Questa circostanza, unita all’assunzione per via orale anziché tramite inalazione, potrebbe spiegare la gravità delle conseguenze subite dal diciassettenne.
Se gli accertamenti confermassero questa pista, emergerebbe l’esistenza di un mercato clandestino capace di distribuire droghe ad alto rischio a prezzi ridotti per ampliare il numero dei consumatori.
Il grave malore del giovane di Arzano ha acceso i riflettori su un fenomeno ancora poco conosciuto ma in rapida diffusione. Gli inquirenti temono che altre confezioni di “miele dello sballo” circolino già sul territorio e possano raggiungere altri adolescenti. Una moda pericolosa che, in questo caso, ha rischiato di trasformarsi in tragedia







