La fine della relazione tra Leonardo Maria Del Vecchio e Sara Soldati si trasforma in una battaglia giudiziaria sempre più dura, con al centro la loro bambina di un anno. La modella ha presentato una querela ai carabinieri di Porto Cervo dopo un acceso confronto avvenuto a bordo del No Rush, lo yacht di 72 metri dell’imprenditore ed editore, ancorato nelle acque di Cala di Volpe.
Soldati accusa l’ex compagno di averle permesso di trascorrere con la figlia soltanto pochi minuti, nonostante avesse raggiunto la Sardegna proprio per incontrarla. La difesa di Del Vecchio respinge però questa versione e sostiene che la madre avesse ricevuto la possibilità di stare con la bambina e di allontanarsi insieme a lei in condizioni di sicurezza.
Due ricostruzioni completamente opposte, destinate ora al vaglio della magistratura. Leonardo Maria Del Vecchio risulta già iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Milano per sottrazione di minore in seguito a una precedente denuncia presentata da Soldati. L’iscrizione costituisce un atto dovuto e non implica alcun accertamento di responsabilità.
Sara Soldati vola in Sardegna per vedere la figlia
Secondo quanto riferito dai suoi legali, Annamaria Bernardini De Pace e Luca Procaccini, Sara Soldati avrebbe raggiunto la Sardegna dopo essere rimasta per diversi giorni senza vedere la bambina.
L’ultimo incontro risalirebbe al 9 luglio, quando i genitori avevano festeggiato insieme a Montecarlo il primo compleanno della piccola. La mattina successiva lo yacht sarebbe partito in direzione della Toscana, avrebbe raggiunto l’isola d’Elba e poi sarebbe approdato in Sardegna.
«La mattina del 10 luglio la barca è salpata alla volta della Toscana e poi dell’isola d’Elba per approdare in Sardegna senza che alla signora Soldati fosse permesso di contattare a bordo la figlia, né di ricevere foto», ha dichiarato Bernardini De Pace nella ricostruzione riportata dalla stampa.
Proprio l’impossibilità di avere contatti regolari con la bambina avrebbe spinto la modella a rivolgersi alla Procura di Milano. Il nuovo episodio avvenuto a Cala di Volpe ha poi provocato un’ulteriore denuncia, questa volta presentata direttamente ai carabinieri di Porto Cervo.
Lo scontro sullo yacht No Rush
Soldati avrebbe raggiunto il No Rush convinta di poter trascorrere del tempo con la figlia. Secondo la sua versione, l’incontro sarebbe però durato soltanto pochi minuti e si sarebbe svolto in un clima di forte tensione.
La modella avrebbe quindi accusato Del Vecchio di violenza privata, sostenendo di non aver potuto esercitare liberamente il proprio ruolo di madre. La vicenda si sarebbe consumata nell’ambiente apparentemente dorato dello yacht dell’imprenditore, tra Cala di Volpe e Porto Cervo, trasformando una vacanza estiva in un nuovo capitolo dello scontro tra gli ex compagni.
La presenza della bambina rende il caso particolarmente delicato. Al momento non risultano decisioni definitive del tribunale sull’affidamento né provvedimenti che chiariscano pubblicamente tempi e modalità degli incontri tra la madre e la figlia.
Ogni ricostruzione resta quindi legata alle dichiarazioni delle parti e dei rispettivi avvocati.
I legali di Del Vecchio: «Rispettati gli accordi»
La risposta della difesa di Leonardo Maria Del Vecchio è arrivata attraverso l’avvocata Daniela Missaglia, che ha respinto nettamente le accuse mosse da Sara Soldati.
«La signora Soldati è stata invitata a stare con la bambina in base agli accordi presi in precedenza», ha dichiarato la legale. «Le è stata data la possibilità di andare altrove in sicurezza con la piccola ma non ha voluto sentire ragioni».
Missaglia ha poi aggiunto una frase che lascia intendere quanto lo scontro abbia ormai superato ogni possibilità di composizione privata: «Ognuno è responsabile delle denunce che fa».
Secondo la versione dell’imprenditore, dunque, nessuno avrebbe impedito alla madre di vedere o portare con sé la bambina. Sarebbe stata Soldati a rifiutare la soluzione proposta, contestandone evidentemente condizioni e modalità.
L’indagine per sottrazione di minore
La denuncia presentata a Milano ha portato all’iscrizione di Leonardo Maria Del Vecchio nel registro degli indagati per sottrazione di minore. La Procura dovrà ora ricostruire gli spostamenti dello yacht, verificare gli accordi esistenti tra i genitori e stabilire se l’imprenditore abbia effettivamente ostacolato i rapporti tra Soldati e la figlia.
Il reato contestato, in questa fase iniziale, rappresenta soltanto l’ipotesi sulla quale lavorano gli inquirenti. Non equivale a una condanna e potrebbe anche portare a una richiesta di archiviazione qualora gli elementi raccolti non confermassero la denuncia.
La nuova querela depositata in Sardegna potrebbe confluire nello stesso fascicolo oppure aprire un procedimento distinto, a seconda della qualificazione giuridica che la magistratura attribuirà all’episodio avvenuto sullo yacht.
Dalla storia d’amore alla guerra legale
Leonardo Maria Del Vecchio e Sara Soldati avevano reso pubblica la loro relazione nel 2023. L’anno successivo era nata la figlia, ma il rapporto si è successivamente interrotto e la gestione della bambina è diventata il centro di un conflitto sempre più aspro.
Lui è uno degli eredi del fondatore di Luxottica e negli ultimi anni ha ampliato i propri interessi anche nel mondo dell’editoria. Lei è una modella e influencer diventata nota al grande pubblico attraverso la televisione e i social.
Ora, però, notorietà, ricchezza e yacht da decine di metri restano sullo sfondo. Al centro della vicenda c’è una bambina di appena un anno e una domanda sulla quale dovranno pronunciarsi i magistrati: Leonardo Maria Del Vecchio ha impedito alla madre di vederla oppure ha rispettato gli accordi, come sostiene la sua difesa?
Soldati afferma di essere riuscita a stare con la figlia soltanto per pochi minuti. I legali di Del Vecchio replicano che avrebbe potuto portarla con sé, ma avrebbe rifiutato. Tra queste due versioni corre ormai una distanza che non possono più colmare avvocati e comunicati.
Toccherà alla magistratura ricostruire ciò che è realmente accaduto a bordo del No Rush e stabilire se dietro quella lite nel mare della Sardegna esista una responsabilità penale oppure soltanto l’ennesimo, durissimo scontro tra due genitori dopo la fine del loro rapporto.







