Mario Adinolfi, la fiducia tradita: una donna lo accusa di averla ridotta in povertà

Mario Adinolfi

Maria — nome di fantasia, 70 anni — racconta che il giorno in cui ha conosciuto Mario Adinolfi le ha cambiato la vita «in peggio». È il 2016, quando decide di partecipare a una riunione del movimento Il Popolo della Famiglia, appena fondato da Adinolfi. Da anni lo ascoltava a Radio Maria: la sua voce, il suo modo di parlare di Dio, quel fervore religioso le sembrava autentico. «Mi sembrava un discepolo del Vangelo», dice oggi. «Io ci credevo in lui. Mi ha rovinato».

Maria ha alle spalle una vita di lavoro come insegnante e traduttrice, un’esistenza cosmopolita, indipendente. L’incontro con Adinolfi nasce da un’ammirazione sincera: lo vede come un uomo di fede, un riferimento morale. È proprio questa fiducia, secondo la sua testimonianza al Corriere della Sera, a trasformarsi nel varco attraverso cui si consuma la sua caduta.

Gli ha consegnato i risparmi di una vita

Maria racconta che Adinolfi le avrebbe proposto investimenti e scommesse, un mondo che lei non conosceva. «Mai scommesso nella mia vita», ripete. Eppure, si fida. Gli consegna 82 mila euro, i risparmi di una vita. «Mi disse che mi avrebbe aiutata». Quando chiede indietro il denaro, riceve — sempre secondo la sua versione — una risposta umiliante: «Sei un’ignorante». Le vengono restituiti solo 20 mila euro. Poi, il nulla. «Mi ha scaricata senza pietà».

La perdita economica si intreccia con una condizione di salute già fragile. Maria vive oggi con una disabilità che peggiora, ha bisogno di cure mediche che non può permettersi. «Mi ha portato via i risparmi di una vita. Oggi mi servirebbero per curarmi. Non ho quasi più niente». La sua voce, nel racconto, è segnata dalla vergogna e dalla disperazione: «Vivo reclusa in casa per colpa sua e della malattia. Sono costretta a elemosinare tutto».

Adinolfi all’Isola e lei immobilizzata a casa

Il momento più drammatico arriva l’estate scorsa: Maria cade in casa, si rompe entrambi i polsi, resta immobilizzata. «Ero imprigionata nel mio corpo», dice. In quei giorni, Adinolfi partecipa all’Isola dei Famosi. «Rideva e scherzava. Io invece avevo bisogno di un dottore, e anche di mangiare…».

La vicenda, così come ricostruita dal Corriere della Sera, è il ritratto di una fiducia mal riposta: una donna che vede in un leader politico e religioso un riferimento spirituale, e che si ritrova invece — nella sua versione dei fatti — impoverita, sola, ferita. Maria oggi vive «imprigionata nel mio corpo», ripete. E la sua frase finale è un’accusa che pesa come una sentenza: «Mi ha rovinato».