Un filmato inedito riaccende i riflettori sull’agghiacciante vicenda di Strozza, in provincia di Bergamo. Le telecamere del cimitero hanno ripreso il momento esatto in cui gli addetti si sono accorti della macabra decapitazione del corpo di Pamela Genini, la 29enne uccisa a ottobre 2025. Un documento mostrato in esclusiva durante la trasmissione “Dentro la Notizia” di Gianluigi Nuzzi, che ha provocato la durissima reazione di Francesco Dolci, ex fidanzato della vittima e al momento unico indagato per il vilipendio di cadavere.
Video al cimitero e la rabbia di Francesco Dolci
Il video della mattina del 23 marzo mostra concitati momenti tra gli operatori delle onoranze funebri e il personale cimiteriale: uomini che si avvicinano al loculo manomesso, controllano la struttura e avviano le chiamate di emergenza. Ospite in studio, Francesco Dolci ha assistito alle immagini definendole senza mezzi termini “agghiaccianti”, per poi scagliarsi contro il cerchio di conoscenze della giovane: “Pamela in vita ha avuto tante persone che si dicevano amiche ma erano solo brutte compagnie che l’hanno portata a Gianluca Soncin. Persone che non l’hanno mai aiutata e che anche dopo la morte continuano a darle le ennesime pugnalate puntando il dito su di me sapendomi innocente. Mentono spudoratamente per non far emergere la verità”.
Giallo sulla data del blitz
Oltre a professarsi del tutto estraneo ai fatti, Dolci muove un’accusa precisa sulla linea temporale del delitto, collocando la profanazione in un giorno ben specifico: il 25 ottobre 2025. A sostegno di questa tesi, la difesa ha sfoderato un’immagine catturata da un satellite privato alle 12:24 di quel giorno sopra il cimitero di Strozza. Nello scatto si noterebbero una macchia bianca vicino al loculo — riconducibile secondo i legali alla bara estratta — e una seconda figura intenta a operare in pieno giorno.
La ricostruzione della Procura di Bergamo
Il quadro prospettato dalla difesa contrasta però con le evidenze finora raccolte dagli inquirenti. Per la Procura di Bergamo, la profanazione del cadavere della ragazza sarebbe avvenuta in un arco temporale differente, stimato tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. Le indagini proseguono nel massimo riserbo per fare luce su un mistero che continua a scioccare l’opinione pubblica.







