Ranucci respinge le accuse: «Lavitola non ha mai condizionato Report». La redazione: «Nessuna inchiesta sull’eolico ispirata da lui»

Sigfrido Ranucci respinge con decisione le accuse sul presunto ruolo di Valter Lavitola nelle inchieste di Report e replica all’esposto che Fratelli d’Italia si prepara a depositare in Procura.

«Non esiste nessuna inchiesta di Report sull’eolico condizionata da Lavitola. In generale non esiste nessuna inchiesta di Report condizionata da Lavitola. Questo possono testimoniarlo tutti i collaboratori che hanno partecipato alle inchieste. Quindi l’esposto di Fratelli d’Italia si basa su presupposti del tutto errati», afferma il giornalista in una dichiarazione all’ANSA.

Le parole del conduttore arrivano mentre continua lo scontro politico e mediatico seguito all’inchiesta sull’attentato del 16 ottobre 2025 e alla decisione della Rai di sospendere le repliche estive della trasmissione.

La redazione: «Non ci fermeranno»

Nelle stesse ore anche la redazione di Report rompe il silenzio e lancia un messaggio di sostegno al programma.

«Siamo una squadra pesantemente attaccata: prima con un attentato, ora con una sospensione. Ma non ci fermiamo. Continuiamo a lavorare con la stessa determinazione di sempre», scrivono i giornalisti.

Il gruppo invita inoltre il pubblico a trasformare la serata della mancata messa in onda in una manifestazione di sostegno.

«Alle 21.15, l’orario in cui saremmo dovuti andare in onda su Rai, collegatevi a RaiPlay, guardate l’inchiesta prevista, fate una foto davanti allo schermo e pubblicatela sui social taggandoci con l’hashtag #giulemanidareport».

L’esposto di Fratelli d’Italia

L’iniziativa arriva mentre Fratelli d’Italia annuncia un esposto alla Procura per chiedere di fare chiarezza sul rapporto tra Ranucci e Valter Lavitola e sui presunti interessi dell’ex editore nel settore dell’eolico nel Lazio.

Secondo il partito, i magistrati dovranno verificare se quel rapporto personale abbia avuto riflessi sull’attività giornalistica della trasmissione.

Ranucci respinge integralmente questa ricostruzione e ribadisce che nessuna inchiesta di Report ha mai subito condizionamenti esterni.

Un clima sempre più teso

La presa di posizione del conduttore arriva in uno dei momenti più delicati della storia del programma.

Da una parte proseguono le indagini sull’attentato che nell’ottobre 2025 colpì l’abitazione del giornalista; dall’altra la Rai ha sospeso cautelativamente le repliche estive della trasmissione, pur confermando il ritorno di Report con la nuova stagione a novembre.

In questo clima di forte tensione, la redazione sceglie di rispondere rilanciando il proprio lavoro e chiedendo ai telespettatori di sostenere pubblicamente il programma attraverso i social.