Garlasco, Angela Taccia può difendere Sempio nonostante la loro relazione? Cosa dice davvero il codice deontologico

Angela Taccia con Andrea Sempio

Da quando Angela Taccia ha confermato di aver avuto in passato una relazione sentimentale con Andrea Sempio, molti si chiedono se possa continuare a difenderlo nel procedimento per l’omicidio di Chiara Poggi. La questione ha acceso il dibattito sui social, dove in molti parlano di una presunta incompatibilità. Ma le norme che regolano la professione forense raccontano una realtà diversa.

Il Codice deontologico degli avvocati non vieta infatti a un legale di assistere una persona con la quale abbia avuto una relazione sentimentale. Il punto centrale è un altro: verificare che il rapporto personale non comprometta l’indipendenza del difensore e non determini un conflitto di interessi.

Quando nasce un conflitto di interessi

L’articolo 24 del Codice deontologico forense stabilisce che l’avvocato deve rinunciare all’incarico quando la difesa possa entrare in conflitto con gli interessi del cliente oppure quando altri incarichi o interessi personali limitino la sua autonomia professionale. La regola serve a garantire che ogni scelta processuale risponda esclusivamente all’interesse della persona assistita.

Il conflitto di interessi, quindi, non nasce automaticamente dall’esistenza di un rapporto affettivo presente o passato. Occorre verificare, caso per caso, se quella relazione possa incidere concretamente sulla libertà di giudizio del professionista o creare un vantaggio indebito per altre parti coinvolte.

Il caso Taccia-Sempio

Nel procedimento sul delitto di Garlasco non risulta che siano stati sollevati rilievi disciplinari o processuali nei confronti di Angela Taccia per il fatto di assistere Andrea Sempio dopo la loro relazione.

La stessa avvocata ha spiegato pubblicamente che il rapporto sentimentale appartiene al passato e che oggi il legame con Sempio è esclusivamente professionale. Proprio quella conoscenza personale, secondo Taccia, le permette di escludere l’immagine di una persona violenta che, a suo dire, è emersa nel dibattito pubblico.

Cosa prevedono le regole

La normativa deontologica impone agli avvocati di mantenere indipendenza, lealtà e autonomia di giudizio. Se manca un concreto conflitto di interessi, il precedente rapporto sentimentale non rappresenta di per sé una causa di incompatibilità. L’ordinamento guarda quindi agli effetti pratici sull’attività difensiva e non alla storia personale tra avvocato e assistito.

Per questo motivo, almeno allo stato attuale, la scelta di Angela Taccia di continuare a difendere Andrea Sempio non contrasta con le regole deontologiche della professione forense.